il calcio

In Italia e in molti altri Paesi del mondo, il calcio è lo sport più popolare, un fenomeno capace di coinvolgere milioni di persone di ogni età e di tenere intere nazioni con il fiato sospeso nelle grandi occasioni.

Le origini del calcio sono molto antiche. Ne abbiamo traccia fin dall’antichità presso i Cinesi, gli Aztechi e gli antichi Romani. Durante il periodo rinascimentale, a Firenze si giocava il calcio fiorentino: 2 squadre di 27 giocatori si affrontavano in un campo di 100 metri per 50, colpendo la palla con mani e piedi per mandarla nella caccia avversaria (una porta costruita con pali).

Il calcio moderno nasce ufficialmente il 26 ottobre 1863 a Londra. Alla Free Mason’s Tavern, in Great Queen Street, si riuniscono i rappresentanti di undici club e scuole londinesi.
Ebenezer C. Morley, presidente del Barnes, prende la parola e propone di fondare un’associazione che definisca delle regole certe per il gioco che ormai da decenni viene praticato nei cortili e nei playground (parchi gioco) di molte scuole d’Inghilterra: il football. La proposta viene approvata all’unanimità e nasce così la Football Association (FA), la prima organizzazione calcistica della storia.

Tuttavia, se si va a leggere qualcuno dei 14 articoli in cui si cercava con difficoltà di dare un’unica forma a uno sport giocato con regole diverse in ogni club e in ogni scuola, si rimane perplessi:

  • Un giocatore può essere colpito nelle gambe al di sotto del ginocchio mentre corre con la palla.
  • È concesso al giocatore di correre con la palla nelle mani se egli ha fatto una presa valida o se afferra la palla al primo balzo.
  • Non è permesso lo sgambetto se non al giocatore che corre con la palla.
  • Un giocatore può essere trattenuto mentre corre con la palla.

È evidente che questo non è ancora il calcio che conosciamo, ma qualcosa di molto simile al rugby, l’altro sport britannico per eccellenza. Ci furono infatti delle contestazioni e si rese necessaria, circa un mese dopo, una seconda assemblea. Morley, divenuto segretario dell’associazione, propose di abolire la carica sull’uomo e di vietare l’uso delle mani.

Nonostante l’energica opposizione del signor Campbell, del Blackheath, che sosteneva che così si sarebbe smarrita l’essenza del football, basato sul coraggio e sull’aggressività, le nuove regole vennero accettate e nel dicembre dello stesso 1863, il “Bell’s Life”, a quei tempi il giornale sportivo più autorevole, poteva pubblicare i due articoli del nuovo regolamento:

  • Nessun giocatore può correre con la palla in mano.
  • Non sono concessi né la carica né lo sgambetto, e nessun giocatore può far uso delle mani per trattenere o respingere l’avversario.

Nel 1888 si svolse il primo Campionato nazionale inglese, secondo un criterio che è tuttora in vigore. Da quel momento, il football verrà esportato dalle isole britanniche in tutto il mondo.

Particolare successo ebbe in Europa (in particolare Francia, Germania e Italia) e Sudamerica, dove nacquero molte federazioni calcistiche nazionali.

Il 21 maggio 1904 venne istiutita la FIFA, Fédération Internationale de Football Associations, a cui si affiliarono le varie federazioni.

Il calcio (maschile) fu inserito nel programma dei Giochi olimpici di Londra del 1908 (quello femminile dal 1996).

Nel 1930 si disputò per la prima volta la Coppa del Mondo, destinata a diventare la manifestazione più importante per le squadre nazionali.

Nel 1958 nacque la Coppa Europa. Da allora questi tornei vengono disputati ogni quattro anni.

In Italia le prime manifestazioni di questo sport risalgono al 1887, quando il commerciante torinese Edoardo Bosio riuscì a organizzare una squadra di calcio.

Sei anni dopo alcuni inglesi fondarono a Genova (un’area con forte presenza di comunità anglosassone) il Genoa Cricket and Athletic Club e l’8 maggio 1898 si svolse a Torino il primo Campionato italiano a quattro squadre, in cui si impose il Genoa.

Nel 1909 nacque la Federazione italiana gioco calcio (FIGC). Da quel momento il Campionato nazionale si disputa regolarmente ogni anno.

Nel 1922 nacque la Coppa Italia, manifestazione annuale che prevede ancora oggi la partecipazione di squadre di serie A e di serie B.

Nel 1929 venne istituito il girone unico con partite di andata e ritorno.