come difendere l'ambiente dal degrado

Tema di Italiano svolto: Come difendere l’ambiente dal degrado

Giorno dopo giorno, con una regolarità che non conosce pause, l’uomo sta portando a compimento la distruzione del pianeta Terra.

Costruire un rapporto più equilibrato tra uomo e risorse naturali del pianeta è un obiettivo del cui raggiungimento siamo tutti responsabili. In altre parole: ognuno di noi è chiamato a ridurre i propri sprechi e le proprie attività inquinanti.

Ovviamente, data l’ampiezza assunta attualmente dai danni ambientali, non basta ridurre i consumi, ma si devono adottare strategie politiche, produttive e demografiche che non provochino il degrado ambientale e nuovi principi etici a livello globale, perché globali sono gli effetti del disequilibrio ambientale.

Così, da una parte si chiede alle istituzioni e alle imprese produttive di attivare quella che viene chiamata la “green economy“, l'”economia verde”, promuovendo una serie di iniziative:

  • leggi e indirizzi politici che favoriscano il risparmio energetico, la difesa dei suoli e delle acque, la drastica riduzione dell’inquinamento e lo sviluppo di energie rinnovabili;
  • uso di mezzi di trasporto pubblico a emissioni non inquinanti e riduzione della circolazione di veicoli privati a emissioni inquinanti;
  • stretto controllo sullo smaltimento dei rifiuti nocivi, tossici e radioattivi effettuato (spesso illegalmente) dalle imprese;
  • incentivi per l’adozione di sistemi per l’efficienza e il risparmio energetico nell’edilizia;
  • campagne di educazione alla tutela dell’ambiente naturale e paesaggistico;
  • produzione di beni e servizi che provochino un impatto minimo o nullo sull’ambiente (agricoltura biologica, materiali non inquinanti ecc.).

Dall’altra parte, anche ognuno di noi è chiamato ad avere comportamenti quotidiani “virtuosi”:

  • contrazione dei consumi, per esempio con la riduzione degli sprechi e il riciclo degli oggetti;
  • attenzione all’efficienza e al risparmio energetico, per esempio con l’utilizzo di apparecchiature – come le lampadine – a basso consumo o di fonti di energia rinnovabile;
  • uso di materiali non inquinanti e biodegradabili;
  • acquisto di alimenti di stagione, possibilmente biologici e prodotti vicino alla zona in cui si abita (cosiddetti a “chilometro Zero“), in modo da evitare l’impiego di grandi quantità di energia nei trasporti;
  • smaltimento corretto dei rifiuti, per esempio con la raccolta differenziata.

La posta in gioco è il domani del pianeta. Smettiamola di dissimulare il reale stato di pericolo in cui versa la Terra, o di fingere che proteggerla sia troppo oneroso, quando sappiamo perfettamente che il prezzo da pagare, qualora non passiamo all’azione, sarebbe estremamente più elevato.