dal discorso diretto al discorso indiretto

Il passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto

Le parole pronunciate da una persona o da un personaggio possono essere riferite in due modi:

  • quando riporti le parole così come sono state pronunciate, usi il discorso diretto (Il mio compagno di banco disse: «Domani il professore di matematica mi interrogherà di sicuro!»)
  • quando invece spieghi ciò che è stato detto senza riferire le parole precise, usi il discorso indiretto (Il mio compagno di banco disse che il giorno seguente il professore di matematica lo avrebbe interrogato di sicuro).

Il passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto è sempre possibile. Devi procedere nel seguente modo:

  • scompaiono, in primo luogo, i due punti, le virgolette o le lineette che introducono il discorso diretto e la proposizione indipendente del discorso diretto si trasforma in proposizione subordinata:

Simone dice: «Ho fame» → Simone dice che ha fame.

 

  • i pronomi personali, gli aggettivi e i pronomi possessivi di 1ª  e 2ª persona diventano di 3ª persona:

Laura disse: «Io vi aspetto tutti a casa mia» → Laura disse che lei li aspettava tutti a casa sua.

  • Questo diventa quello e qui e qua diventano e :

Simone disse: «Vi aspetto qui, sotto questo albero» → Simone disse che li avrebbe aspettati , sotto quell’albero

  • L’avverbio di tempo oggi diventa quel giorno. Allo stesso modo ieri diventa il giorno precedente e domani diventa il giorno seguente o l’indomani.

L’annunciatore disse: «Ieri si è verificato un grave incidente» → L’annunciatore disse che il giorno precedente si era verificato un grave incidente.

  • I verbi, nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto, devono adattare il modo e il tempo a quelli della reggente da cui si trovano a dipendere. In particolare:

a) se il verbo della reggente è al presente o al futuro, i modi e i tempi del discorso indiretto restano gli stessi del discorso diretto:

Simone dice: «Ricordo tutto» → Simone dice che ricorda tutto.

Simone dice: «Riferirò tutto» → Simone dice che riferirà tutto.

b) se il verbo della reggente è un tempo passato:

il presente indicativo diventa imperfetto o passato remoto: devodoveva, pregopregò ecc.;

il futuro indicativo diventa condizionale: porteròavrebbe portato;

il passato prossimo indicativo diventa trapassato: ho volutoaveva voluto;

l’imperativo diventa congiuntivo imperfetto o infinito preceduto da che o di: dammidi dargli o che gli desse;

il passato remoto indicativo diventa trapassato prossimo:

Simone disse: «Soffrii molto in guerra» → Simone disse che aveva sofferto molto in guerra;

Il presente indicativo di una proposizione interrogativa diventa imperfetto congiuntivo:

Simone chiese: «Chi ride?» → Simone chiese chi ridesse.