Il New Deal di Franklin Delano Roosevelt

New Deal di Franklin Delano Roosevelt: cos’è e i punti fondamentali. Riassunto di Storia schematico e completo per conoscere e memorizzare rapidamente.

Nel 1929, durante la presidenza del repubblicano Herbert Hoover (1928-32), scoppiò la grave crisi economica. Fu il democratico Franklin Delano Roosevelt (1882-1945), presidente dal 1933 fino alla morte, a risollevare il Paese.

Già nel discorso di accettazione della candidatura, del 2 luglio 1932, Roosevelt annunciò di voler iniziare un New Deal (“nuovo corso”): un nuovo stile di governo che si sarebbe caratterizzato soprattutto per un più energico intervento dello Stato nei processi economici. Il New Deal fu avviato immediatamente nei primi mesi della presidenza Roosevelt – i cosiddetti «cento giorni» – con una serie di provvedimenti atti ad arrestare il corso della crisi.

I provvedimenti di riforma furono studiati da un comitato di esperti che propugnò l’adozione di un sistema economico misto, basato su un maggior intervento dello Stato, pur nel rispetto della libera concorrenza.

L’obiettivo essenziale era quello di aumentare il potere di acquisto delle masse:

  • sussidi ai disoccupati;
  • aumento dei salari;
  • aumento dei redditi degli imprenditori agrari (sistema dei prezzi garantiti come contropartita di una riduzione volontaria delle colture);
  • diminuzione del prezzo di vendita di certi prodotti industriali;
  • progettazione e realizzazione di grandi opere pubbliche che lo Stato avrebbe dovuto finanziare;
  • svalutazione della moneta per un rilancio delle esportazioni;
  • creazione di un’assicurazione sulla disoccupazione e di un’assicurazione sulla vecchiaia ecc.

Nel 1933 e nel 1934 si succedettero una serie di misure legislative:

  • The Emergency Banking Act;
  • The Emergency Farm Mortgage Act;
  • The Agricultural Adjustment Act (AAA);
  • The Banking Act;
  • The National Industrial Recovery Act (NIRA) ecc.

Il New Deal operato da Roosevelt produsse qualche risultato positivo, ma, se alcuni osservatori manifestarono il loro entusiasmo in proposito, altri negarono l’efficacia delle misure prese. Ad esempio, la riduzione della produzione agricola prevista dall’AAA arrestò la caduta dei prezzi, ma causò l’espulsione dalle campagne di vaste masse di contadini senza lavoro.

Il New Deal di Roosevelt venne condannato nel 1935-1936 dalla Corte Suprema che dichiarò incostituzionali molte fra le leggi più importanti. L’amministrazione democratica continuò tuttavia il cammino nel senso intrapreso e, per evitare una grave crisi costituzionale, i membri della Corte Suprema più ostili a Roosevelt presentarono le loro dimissioni.

In conclusione, l’operato di Roosevelt, se da un lato dimostrò che l’intervento statale era indispensabile per arrestare il corso della crisi, dall’altro non riuscì a conseguire completamente il fine ultimo che si era proposto: ridare slancio all’iniziativa economica privata. L’economia americana sarebbe giunta a una piena ripresa e alla piena occupazione solo durante la Seconda guerra mondiale, con lo sviluppo della produzione bellica.