orlando innamorato

Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo: contesto storico, struttura, riassunto e analisi.

Orlando innamorato: contesto storico

Nel Quattrocento e nel Cinquecento – nel periodo del Rinascimento – gli ideali di devozione e di coraggio, che avevano dato vita alla figura del cavaliere medievale, apparivano profondamente mutati.

D’altra parte profondamente mutata appariva in Italia la situazione sociale e culturale. Infatti, alla vita semplice, culturalmente ristretta del castello medievale, si era sostituita quella raffinata e colta delle corti signorili. Per di più l’invenzione delle armi da fuoco e la diffusione di eserciti mercenari avevano finito col far perdere alla cavalleria il suo antico prestigio.

Ed ecco allora che ai giullari e ai cantori medievali succedono nel Rinascimento alcuni grandi poeti come Luigi Pulci, Matteo Maria Boiardo e Ludovico Ariosto. Essi con i loro poemi cavallereschi di amore e di avventure intrattengono e fanno divertire il pubblico delle corti.

Orlando innamorato: struttura

Matteo Maria Boiardo nacque nel 1441 da Giovanni, conte di Scandiano (Reggio Emilia). La sua formazione culturale di tipo umanistico è documentata dalla produzione in versi latini. Per Antonia Caprara scrisse un canzoniere in volgare , Tre libri di amore, concluso nel 1476. In questo stesso anno, Boiardo andò a risiedere a Ferrara presso il duca d’Ercole I d’Este. Su sollecitazione di questi (al quale il poema è dedicato) cominciò a scrivere il poema cavalleresco Orlando innamorato.

Nel 1482 erano già completati i primi due libri dell’Orlando innamorato, di 29 e 31 canti. Il terzo fu avviato con molto lentezza: in dieci anni (dal 1484 alla morte, avvenuta il 19 dicembre 1494) ne furono composti solo otto interi e 26 ottave del canto IX. A questo punto l’Orlando innamorato resta interrotto a causa dell’arrivo in Italia (settembre 1494) del re francese Carlo VIII. Questi era stato chiamato in aiuto da Ludovico il Moro, signore di Milano, contro il re di Napoli, che appoggiava il rivale di Ludovico, Galeazzo Sforza, come legittimo aspirante al titolo di duca di Milano. Boiardo, capitano di Reggio, è costretto a interrompere la stesura dell’Orlando innamorato (il poeta registra l’avvenimento nell’ultima ottava da lui lasciata), né avrà più modo di riprenderla a causa della morte sopraggiunta poco dopo.

L’anno successivo vennero stampati il terzo libro da solo, a Venezia, e l’intera opera (69 canti) a Scandiano (è la prima edizione completa ma è andata perduta).

Nell’Orlando innamorato Boiardo ha fuso il ciclo carolingio (ponendo come protagonista dell’opera Orlando, paladino di Francia) con il ciclo bretone (il poema ruota tutto intorno al tema dominante dell’amore) e come tutti i poemi cavallereschi è composto in ottave.

Orlando innamorato: trama e personaggi

La scena si apre con una giostra ordinata da Carlo Magno. Durante la giostra appare una bellissima fanciulla, accompagnata da quattro giganti e un guerriero. Tutti i guerrieri presenti alla giostra – anche Orlando e Rinaldo, cugini tra loro – si innamorano della ragazza. Questa è Angelica, figlia del re del Catai, accompagnata dal fratello Argalia. Argalia viene ucciso durante la giostra da Ferraù.

Angelica fugge. Avendo bevuto inconsapevolmente alla fontana dell’amore, s’innamora di Rinaldo che, però, beve alla fontana dell’odio e se ne torna a Parigi.

Re Gradasso invade la Spagna e re Marsilio invoca aiuto, subito concesso da Carlo Magno. Rinaldo, comandante dell’esercito, è rapito dal mago Malagigi dietro richiesta di Angelica.

Tutti i guerrieri si ritrovano poi in Oriente dove Agricane (altro innamorato di Angelica), re di Tartaria, assedia per vendetta la ragazza in Albracà. Orlando uccide Agricane.

La scena si sposta in Africa. Qui Agramante, re dei Mori, per vendicare la morte del padre Troiano, ucciso da Orlando, prepara la guerra contro la Francia. Dopo vari eventi le cose si complicano per una singolare inversione delle parti. Angelica beve infatti alla fontana dell’odio e Rinaldo a quella dell’amore. Ne consegue un grave contrasto fra Orlando e Rinaldo. Carlo Magno allora affida Angelica a Namo, duca di Baviera, promettendola in premio al più valoroso nella imminente battaglia contro l’esercito di Agramente.

La battaglia, terribile e sanguinosa, viene perduta dai cristiani. Il poema si interrompe con la scena dell’assedio di Parigi  dove si è ritirato Carlo Magno.

Nell’Orlando furioso, Ludovico Ariosto riprende la storia e rielabora a modo suo le vicende seguenti.

Orlando innamorato: analisi

Nell’Orlando innamorato la figura del cavaliere appare completamente trasformata. Egli non è più rappresentato come l’eroe per eccellenza, il depositario di tutte le virtù, bensì come un uomo, con le debolezze, le passioni, i senitmenti, le difficoltà tipici degli altri uomini. E le sue gesta e le sue azioni sono prevalentemente mosse dall’amore, che diventa così il tema centrale di tutta la narrazione.

Ma accanto al tema dominante dell’amore ci sono la nostalgia per il mondo cavalleresco medievale e la volontà di dilettare il pubblico cortigiano.

Il motivo encomiastico (l’esaltazione della casa degli Estensi) è presente solo a partire dal II libro.

La trama è assai meno casuale che in Pulci. Per quanto domini il caso, infatti, nell’intreccio delle avventure si nota anche l’attenta regia dell’autore.

Boiardo crea nuovi personaggi, come Rodomonte, Ruggiero e Angelica, altri rinnova profondamente come Orlando e Rinaldo. Orlando viene presentato come «innamorato», e già questa è una notevole novità. Angelica rappresenta una femminilità e una bellezza ormai del tutto fisiche e corporee, lontanissima dalle figure angelicate dello stilnovismo e di Petrarca.