Il Risorgimento italiano. Riassunto

Il termine Risorgimento indica sia il movimento che portò all’indipendenza e all’Unità d’Italia sia il periodo in cui tale movimento ebbe luogo. Tradizionalmente si fa risalire l’inizio del Risorgimento al Congresso di Vienna (1814-1815) e il suo compimento con la presa di Roma (1870).

L’iniziativa fu dapprima assunto da una rete di società segrete (fra cui emergeva per diffusione e determinazione la Carboneria), che organizzarono una serie di moti , cioè movimenti rivoluzionari, per costringere i sovrani a concedere la Costituzione e ad affrancarsi dal dominio austriaco (per un approfondimento leggi Età della Restaurazione, 1815-1830. Riassunto).

L’opera delle società segrete rimase limitata, tuttavia, a piccoli gruppi liberali senza riuscire a coinvolgere gli strati popolari e a incidere sulla politica dei governi. La Giovine Italia fondata da Giuseppe Mazzini si propose invece una vasta opera di propaganda, di «apostolato», per chiamare all’insurrezione tutto il popolo allo scopo di realizzare non solo riforme parziali, ma l’Italia «una, libera, indipendente, repubblicana».
Il movimento mazziniano diede un contributo determinante alle insurrezioni di Milano e di Venezia (per un approfondimento leggi I moti del 1848 in Italia e in Europa. Riassunto) e alla Repubblica Romana (1848-1849) e ispirò tutta l’azione garibaldina.

Sul piano politico-diplomatico la svolta decisiva fu operata a partire dal 1852 da Camillo Benso conte di Cavour, il quale con una sapiente tessitura di alleanze internazionali seppe porre la dinastia dei Savoia alla testa del movimento nazionale italiano, facendo della forza economico-militare del Piemonte il motore dell’unificazione italiana. La sconfitta subìta nella prima guerra d’indipendenza (1848-1849) fu così riscattata dalla Seconda guerra d’indipendenza (1859) e dai plebisciti per l’annessione dell’Italia centrale al Piemonte (1860).

La spedizione dei Mille, guidata da Giuseppe Garibaldi, portò alla costruzione dell’Italia unita: nel 1861 venne proclamato il regno d’Italia sotto la corona di Vittorio Emanuele II. La conquista del Veneto (Terza guerra d’indipendenza, 1866) e la presa di Roma (1870) completarono la formazione del nuovo Stato nazionale.