sviluppo sostenibile e bioedilizia

Sviluppo sostenibile e bioedilizia

Lo sviluppo sostenibile è quello che soddisfa le necessità delle attuali generazioni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie. Questa è la definizione di sviluppo sostenibile data dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) nel 1987.

Il problema principale infatti è cercare di garantire alle generazioni future di avere a disposizione quelle stesse risorse che noi stiamo sfruttando talvolta senza controllo, su un pianeta che conta oltre 7 miliardi di persone.

Ma già a partire dal 1972, con la dichiarazione di Stoccolma sull’ambiente umano, l’ONU ha iniziato a delineare le linee guida di sviluppo sostenibile, di come salvaguardare la diversità genetica del mondo animale e vegetale, di mantenimento dei processi ecologici essenziali per la produzione di alimenti.

Tappa fondamentale del cammino dell’ONU verso lo sviluppo sostenibile è il Protocollo di Kyoto, ovvero politiche e misure accordate tra i vari membri dell’Organizzazione durante la III Conferenza Mondiale sul Cambiamento climatico nel 1997.

Tra gli ultimi settori che si è interessato allo sviluppo sostenibile e al rispetto dell’ambiente è la bioedilizia, quella branca dell’architettura che progetta e costruisce edifici che riducono al massimo il loro impatto ambientale.

Vengono così costruite case totalmente in legno e che sfruttano energie rinnovabili, con l’applicazione, ad esempio, di pannelli fotovoltaici.

È proprio questo il tema che ha interessato la conferenza in programma a Udine lunedì 4 giugno 2018 presso il polo scientifico dell’Università di Udine.

L’incontro fa parte del Festival dello Sviluppo sostenibile che si pone l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle linee guida dell’Organizzazione delle Nazioni Unite riguardo la sostenibilità in ogni settore, obiettivo condiviso dalla stessa Università di Udine.