David Livingstone missionario ed esploratore

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David Livingstone, I presume
L'incontro fra l'esploratore David Livingstone (a destra) e il giornalista americano Henry Morton Stanley, nel 1871

Il missionario David Livingstone (Blantyre, Scozia, 19 marzo 1813 – Zambia, 1° maggio 1873) è uno dei maggiori protagonisti del periodo delle Grandi Esplorazioni. Esse, a partire dalla metà dell’Ottocento, ebbero per teatro soprattutto l’Africa.

Scoperta delle cascate dello Zambesi

Fu il dottor Livingstone a percorrere per primo l’Africa da Est a Ovest e a scoprire il 16 novembre 1855 le cascate dello Zambesi. A esse, in onore dell’allora regina d’Inghilterra, diede il nome di cascate Vittoria. Erano già note alle popolazioni locali con il nome di Mosi-oa-Tunya, «il fumo che tuona». Ritornò poi in Inghilterra per divulgare le sue scoperte anche attraverso la pubblicazione di un libro.

Nel 1858 ripartì per l’Africa assieme alla moglie Mary Moffat, con lo scopo di esplorare il fiume Zambesi. Il fiume si rivelò essere totalmente non navigabile e tanti tra i partecipanti alla spedizione, compresa la moglie dell’esploratore Livingstone, morirono per la malaria. I restanti rinunciarono a proseguire e David Livingstone, rimasto senza finanziatori, fu costretto a rientrare in Inghilterra (1864).

Esplorazione del lago Tanganica

Due anni dopo, nel 1866, tornò in Africa e cominciò l’esplorazione del lago Tanganica, sorgente del Congo (che tuttavia il dottor Livingstone confuse con il fiume Nilo).

Intanto in Inghilterra risultava disperso, non arrivavano più sue notizie già da diversi anni.

Nel 1869 il giornale statunitense «New York Herald» inviò in Africa il giornalista americano di origine gallese Henry Morton Stanley (1841-1904). Stanley trovò Livingstone nella città di Ujiji, sulle sponde del lago Tanganica, il 10 novembre 1871.

Doctor Livingstone, I presume

L’incontro tra Livingstone e Stanley rimase leggendario, come le prime parole pronunciate dal giornalista («Doctor Livingstone, I presume», «Il dottor Livingstone, suppongo»), tanto da diventare oggetto di alcune pellicole, come L’esploratore scomparso (1939, regia di Henry King), con Spencer Tracy nel ruolo dell’americano; e il film per la tv Terre proibite: in cerca di Livingstone (1997, regia di Simon Langton).

Stanley decise di unirsi a Livingstone e per un anno esplorarono insieme il Nord del Tanganica; poi Stanley partì e l’esploratore Livingstone rimase.

La morte di David Livingstone

Di lì a poco però fu colto da febbre malarica e morì il 1° maggio 1873 in Zambia; in seguito fu sepolto nell’Abbazia di Westminster.

Stanley continua il lavoro di esplorazione di David Livingstone

Dopo la morte di Livingstone, Stanley riprese a esplorare il continente africano e si recò da Bagamoyo (Tanzania) alla costa atlantica (1874-77).

Durante la sua spedizione, che durò 999 giorni e coprì 11.000 km, circumnavigò il lago Vittoria e il lago Tanganica; scoprì il terzo lago sorgentifero del fiume Nilo (lo chiamò Lago Eduardo, in onore di Alberto Edoardo, l’allora principe di Galles); infine discese il fiume Congo per 2500 km, dalla sua sorgente principale all’Atlantico.

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