monopolio

Il monopolio, termine che deriva dalla parola greca monos = uno solo, è la situazione in cui tutto il mercato di un prodotto è controllato da un solo produttore, o da pochi produttori che si alleano tra loro.

Il monopolista non deve affrontare la concorrenza, perciò può decidere le caratteristiche e il prezzo del prodotto, ricavando enormi guadagni.

Di solito, quindi, il monopolio è vantaggioso per l’azienda, non per i consumatori.

Quindi le caratteristiche principali del monopolio sono:

  • la presenza di un unico soggetto venditore (o pochi produttori che si alleano tra loro);
  • mancanza assoluta di concorrenti, in quanto nessun altro soggetto è in grado di realizzare quel bene o quel servizio;
  • la determinazione del prezzo, che dipende dal monopolista. Questi peraltro non è libero di fissarlo come desidera. Infatti, se stabilisce un prezzo eccessivo, si ridurrà il numero dei compratori, soprattutto se vende un bene di tipo secondario; mentre se il prezzo è troppo basso, diminuiranno i suoi margini di guadagno.

 

Monopolio legale

Un monopolio può formarsi per varie ragioni. C’è per esempio il cosiddetto monopolio legale, che si basa sul diritto esclusivo di produrre un bene o un servizio concesso per legge a un’impresa. Pensiamo al caso della telefonia. Fino a pochissimi anni fa, infatti, in Italia e nella maggior parte dei Paesi europei esistevano aziende che gestivano tutta la rete telefonica di uno Stato in regime di monopolio.

Monopoli di Stato

Ci sono poi i monopoli di Stato, cioè prodotti o lavorazioni che uno Stato riserva interamente per sé: per esempio, il monopolio sul sale, sulle sigarette, sui giochi o sulle lotterie nazionali.

 

La presenza di monopoli tende attualmente ad essere il più possibile scoraggiata attraverso norme che facilitano la concorrenza, al fine di evitare che il monopolista abusi della sua particolare posizione dominante sul mercato.