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Vasco da Gama: il primo ad arrivare in India circumnavigando l’Africa

Il navigatore portoghese Vasco da Gama (1469-1524) fu il primo europeo a raggiungere le coste indiane via mare. Partì dal porto di Lisbona l’8 luglio 1497 e circumnavigando l’Africa, doppiando il Capo di Buona Speranza (già doppiato da Bartolomeo Diaz nel 1487), il 20 maggio 1497 giunse a Calicut (oggi Kozhikode), in India. Di fatto aprì l’accesso all’Oceano Indiano e una nuova strada per il commercio mondiale.

Contesto storico

I Portoghesi erano alla ricerca di due merci molto richieste in Europa: oro e spezie. L’oro, necessario per battere moneta, proveniva quasi tutto dalle regioni dell’Africa a sud del Sahara. Le spezie – pepe, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano, cannella – giungevano dalle Indie ed erano allora indispensabili sia come medicinali sia per rendere più gradevoli i cibi.

Dopo la conquista turca di Costantinopoli (29 maggio 1453), però, le rotte del Mediterraneo orientale erano diventate pericolose. Perciò si fece strada un’idea che solo allora, con lo sviluppo e il perfezionamento degli strumenti di navigazione (la bussola, l’astrolabio, le carti nautiche e le caravelle), poteva essere realizzata: raggiungere le Indie (parola che all’epoca indicava tutte le regioni sud-orientali dell’Asia) circumnavigando l’Africa, cioè navigando tutt’intorno a questo continente, per poter raggiungere l’Oriente e rifornirsi direttamente di merci pregiate.

I primi a intraprendere i grandi viaggi oceanici furono i Portoghesi, che esplorarono la costa atlantica del continente africano. Il punto più meridionale dell’Africa fu raggiunto e superato nel 1488 dal portoghese Bartolomeo Diaz, che gli diede il nome di “Capo delle Tempeste”, poi ribattezzato “Capo di Buona Speranza”. Una decina di anni più tardi, un altro portoghese, Vasco da Gama, riprese il percorso di Diaz e completò la circumnavigazione dell’Africa, giungendo, dopo un viaggio durato dieci mesi, a Calicut (oggi Kozhikode), il più grande centro commerciale indiano per le spezie.

Il primo viaggio di Vasco da Gama (1497-1499)

Il navigatore portoghese Vasco da Gama (1469-1524) salpò dal porto di Lisbona l’8 luglio 1497, con quattro vascelli e 160 uomini d’equipaggio.

vasco da gama

Il 22 novembre 1497 doppiò il Capo di Buona Speranza e costeggò il litorale orientale dell’Africa, gettando l’ancora in dicembre nella baia poi detta “Baia di Natal”. Attraversò quindi il Canale di Mozambico, giungendo a Malindi. Di qui ripartì e si diresse verso la costa di Malabar, toccando infine Calicut (oggi Kozhikode), nell’India sud-occidentale, il 20 maggio 1498. La via marittima delle Indie era ormai aperta, i commerci con l’Estremo Oriente erano salvi.

Entrato in relazione col principe del luogo, suscitò però l’opposizione degli Arabi. Gli Arabi temevano la concorrenza commerciale dei Portoghesi. Essi riuscirono in breve a farlo passare per nemico agli occhi del principe. Ma dopo lunghe trattative da Gama riuscì a fondare un insediamento portoghese come base per i futuri commerci.

Il 29 agosto 1498, con un equipaggio ridotto, il navigatore portoghese iniziò il viaggio di ritorno e nel settembre 1499 giunse a Lisbona. Il re Manuel I lo accolse con molti onori.

Il secondo viaggio (1502-1503)

Ben presto però le basi portoghesi a Calicut finirono in mano agli Arabi. Nel 1502 Vasco da Gama venne mandato nuovamente in India con una flotta di 20 navi da guerra. Bombardò Calicut e impose un trattato che garantì al Portogallo il monopolio sul commercio di spezie tra le Indie e l’Europa. Al ritorno in patria nel 1503 venne nominato Conte di Vidigueira.

Il terzo e ultimo viaggio (1503)

Nel 1524 il re Giovanni III nominò Vasco da Gama viceré delle Indie e lo inviò a governare i possedimenti coloniali dell’Oceano Indiano, ma giunto a Cochin, il 24 dicembre 1524, morì improvvisamente.

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