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Linea del tempo Storia

La linea del tempo è lo strumento che ci consente di mettere in ordine cronologico i fatti accaduti.

Riusciamo in questo modo a identificare quali fatti sono avvenuti prima e quali dopo, oppure se alcuni fatti sono contemporanei, cioè se sono avvenuti nello stesso momento, e quanto sono durati.

La linea del tempo è suddivisa in spazi uguali che indicano lo stesso intervallo di tempo. I fatti accaduti prima sono collocati a sinistra, quelli successivi a destra.

Quindi la linea del tempo:

  • mostra la successione dei fatti riordinati dai più lontani ai più recenti, in ordine cronologico;
  • evidenzia la contemporaneità degli avvenimenti che sono accaduti nello stesso momento;
  • rende visibile la durata dei periodi: anno, decennio (10 anni), secolo (100 anni), millennio (1000 anni), era (milioni di anni).

Il punto di riferimento

Sulla linea del tempo, per convenzione, si stabilisce un punto di riferimento, cioè un momento a partire dal quale si contano gli anni.

Per noi Occidentali il punto di riferimento è l’anno della nascita di Gesù Cristo, chiamato anno 0. Tutto ciò che è venuto prima è datato avanti Cristo (indicato con la sigla a.C.) e gli anni si contano all’indietro; tutto ciò che è avvenuto dopo è datato dopo Cristo (indicato con la sigla d.C.) e gli anni si contano in avanti.

Gli ebrei invece contano gli anni a partire dalla creazione del mondo, che, secondo la Bibbia, è avvenuta a mezzanotte del 6 ottobre 3761 a.C. del calendario cristiano.

I musulmani contano gli anni a partire dall’egira, cioè la fuga di Maometto da La Mecca, avvenuta nel 622 d.C. del calendario cristiano.

I cinesi considerano anno 0 la nascita di Confucio, avvenuta nel 551 a.C.

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