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Struttura del teatro romano e differenza con teatro greco

Struttura del teatro romano e differenza con la struttura del teatro greco.

Come già i Greci, anche i Romani amavano gli spettacoli teatrali: per questo costruirono imponenti teatri riprendendo la forma dal teatro greco.

A Roma fu a lungo proibito costruire teatri stabili, per evitare assembramenti. In particolari occasioni venivano erette strutture in legno, poi smontate. Il primo teatro romano in muratura fu il teatro di Pompeo del 55 a.C., costruito nella piana di Campo Marzio, oggi scomparso.

Struttura del teatro romano e differenza con teatro greco

È al teatro di Pompeo che l’architetto Vitruvio fa riferimento quando descrive le differenze tra teatro greco e teatro romano:

  • la cavea su arcate anziché appoggiata a un pendio;
  • l’orchestra semicircolare invece che circolare;
  • un edificio scenico unito alla cavea
Struttura del teatro romano e differenza con teatro greco
Disegno ricostruttivo di un teatro romano: 1. Scena; 2. Vomitori (ingressi aperti sulla cavea che permettevano l’accesso agli spettatori); 3. gradinate della cavea; 4. ingressi per il pubblico; 5. ingressi di servizio e per gli attori

In realtà anche i Romani costruivano gli edifici teatrali sfruttando un pendio naturale esistente, (sistema tra l’altro molto più economico) per appoggiarvi i gradini della cavea. Teatri addossati al pendio di una parete montuosa esistono a Verona, Volterra, Lione, Vienne.

Dove effettivamente non era possibile sfruttare la conformazione del terreno, la cavea veniva invece appoggiata a grandi arcate.

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