Iliade e Odissea a confronto, differenze e analogie

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iliade e odissea

Iliade e Odissea sono i più famosi poemi epici del mondo greco, entrambi attribuiti a Omero. Presentano differenze e analogie.

Differenze tra Iliade e Odissea

I temi

L’Iliade è il poema della guerra di Ilio (città chiamata anche Troia). I protagonisti sono guerrieri; mettono al primo posto il senso dell’onore e la difesa della patria; non disdegnano la vendetta.

L’Odissea è il poema del viaggio di ritorno in patria dopo la guerra di Troia e delle avventure di Odisseo.

Schema narrativo

La narrazione nell’Iliade è abbastanza lineare; l’Odissea ha invece uno schema narrativo molto più complesso.

Gli eroi

Nell’Iliade gli eroi sono tanti: il possente Diomede, il forzuto Aiace Telamonio, il coraggioso Antiloco, lo sventurato Patroclo. Nell’Odissea invece uno solo è l’eroe attorno cui ruota tutto il poema, Odisseo.

Le similitudini

L’Iliade supera di gran lunga l’Odissea per quantità di similitudini, spesso ampie e ricche di riferimenti paesaggistici, alla caccia e agli animali. Le similitudini dell’Odissea sono in genere più brevi e si riferiscono per lo più al mondo della quotidianità.

Il realismo nell’Odissea

L’Odissea si segnala per il maggiore realismo, a causa della sua apertura al mondo dell’avventura, della famiglia e del lavoro, e per l’attenzione rivolta al mondo dei sentimenti che l’Iliade sacrifica sull’altare dell’onore e della guerra, nonostante singoli momenti di grande pathos emotivo, come l’incontro di Ettore e Andromaca e la supplica di Priamo ad Achille per la restituzione del corpo di Ettore.

I personaggi femminili

L’iliade presenta un mondo prevalentemente maschile in cui le figure di donne sono o eccezionali, semidivinizzate come la bellissima Elena, causa e motivo della rovinosa guerra di Troia, o la madre di Achille, l’oceanina Teti, che ben poco ha della donna comune, o sono semplici pretesti per un litigio (le schiave Briseide e Criseide).

L’Odissea vede invece la rivincita dei personaggi femminili. Tante sono infatti le donne che popolano l’Odissea e ognuna di loro è unica. Prima tra tutte l’intelligentissima Penelope, degna sposa di Odisseo; la pericolosissima maga Circe; l’affascinante Calipso; la dolce Nausicaa; la vecchia Euriclea.

La magia

Nell’Odissea, infine, compare la magia. Essa compare attraverso la maga Circe, che trasforma in porci i compagni di Odisseo, o attraverso il dio Eolo, che regala a Odisseo un orcio con i venti per poter tornare a casa.

Analogie tra Iliade e Odissea

Il pianto dell’eroe

Ciò che accomuna i due poemi è “il pianto dell’eroe”: nessuno di essi ha paura a mostrare le lacrime.

Nell’Iliade, per esempio, Achille piange spesso: piange di rabbia, piange di dolore; piange commosso assieme al vecchio re Priamo andato da lui per reclamare il corpo del figlio Ettore.

Anche Odisseo piange nella reggia dei Feaci quando Demodoco intona il canto triste della caduta di Troia e il suo pianto non nascosto dà l’occasione per il lunghissimo racconto delle sue avventure.

Il piano religioso

Sul piano religioso, in entrambi i poemi, Iliade e Odissea, gli dèi sono rappresentati simili agli uomini nel fisico e nei comportamenti (antropomorfismo).

Oggettività della narrazione

Sul piano espressivo Iliade e Odissea si distinguono per la straordinaria oggettività. Le vicende sono riferite con impeccabile parzialità; il narratore non si concede alcun tipo di commento né si lascia andare emotivamente.