Natale in casa Cupiello – Trama

996
Natale in casa Cupiello

Natale in casa Cupiello, tra il tragico e il comico, è tra i testi più famosi di Eduardo De Filippo. La scena si svolge nell’arco di circa cinque giorni nella casa della famiglia Cupiello. Vengono rappresentate la camera da letto (atti I e III) e la sala da pranzo (atto II).

I temi rappresentati sono: la solitudine; la volontà dell’individuo di reagire all’indifferenza e al male; la sconfitta dell’uomo buono.

Natale in casa Cupiello – la trama

Il modesto tipografo Luca Cupiello, detto Lucariello, vive con la moglie Concetta, il figlio Tommasino, detto Nennillo, e un fratello, Pasquale.

Il figlio è scapestrato, vive di espedienti e ruba allo zio; la figlia Ninuccia non va d’accordo con il marito Nicolino e pensa di fuggire con l’amante Vittorio; la moglie cerca di nascondere al marito le grane familiari.

Luca, che patisce silenziosamente la situazione familiare, si rifugia nell’allestimento del Presepe.

Il Presepe è però criticato dalla famiglia, disdegnato da Tommassino e infine rotto da Ninuccia in uno scatto d’ira.

Durante il pranzo natalizio, messa all’improvviso a fuoco la situazione familiare e compreso che la realtà è più drammatica di quanto si era immaginato, Luca è colto da malore.

Il crollo fisico e psicologico che ne segue lo condurranno alla morte, ma gli conquisteranno l’amore sincero dei figli. Nennillo più di tutti comprende il dramma del padre e cambia comportamento.

Per qualche istante Luca ritrova la serenità vedendo la famiglia affettuosamente unita attorno a lui. Nel delirio però scambia Vittorio per Nicola (il genero è invece partito), quindi chiede a Ninuccia e a Vittorio di giurare che non si lasceranno mai più, e muore guardando il Presepe. Ma il “miracolo” si è avverato solo nella sua mente.