Continenti: cosa, quanti e quali sono

I continenti sono le grosse porzioni di terre emerse occupanti il 30% circa del globo terrestre (il restante 70% circa è occupato dalle acque).

La maggior parte dei sei continenti si trova nell’emisfero boreale, sopra la linea dell’equatore, tra i 40 e i 70 gradi di latitudine nord. Anche le dimensioni sono diverse:

  • l’Asia (44 961 951 km²) è il continente più vasto: occupa circa un terzo di tutte le terre emerse e si estende dal polo Nord all’equatore e dal Mediterraneo all’oceano Pacifico;
  • l’Europa (10 365 456 km²) è separata dall’Asia da una linea di confine convenzionale – decisa cioè dall’uomo e non naturale – che passa per i monti Urali e prosegue lungo la catena del Caucaso;
  • l’Africa (30 198 835 km²) è collegata all’Asia attraverso l’istmo di Suez; dista dall’Europa solo 14 chilometri in corrispondenza dello stretto di Gibilterra;
  • il continente americano (42 211 418 km²) è diviso in due grandi parti, l’America settentrionale e l’America meridionale, unite tra loro da una sottile striscia di terra che forma l’America centrale;
  • l’Oceania (8 526 462 km²) è costituita da un’isola continente, l’Australia, da alcune grandi isole e da una miriade di piccole isole disseminate nell’oceano Pacifico;
  • l’Antartide (13 176 727 km²) situata intorno al polo Sud, è perennemente coperta da una calotta di ghiaccio dallo spessore medio di 2500 metri.

I continenti quando vennero scoperti?

Per secoli, gli europei hanno pensato che il mondo fosse formato solo da quelle tre parti che oggi chiamiamo Asia, Africa e Europa. A partire dal XVI secolo, le grandi imprese dei navigatori e degli esploratori hanno enormemente dilatato l’orizzonte geografico e culturale, degli europei.

Le nuove terre scoperte da Cristoforo Colombo, in un primo tempo scambiate per le estremità orientali del Giappone e della Cina, vennero ben presto identificate come immensi territori di un nuovo continente: continente che, in onore del navigatore italiano Amerigo Vespucci, venne ben presto chiamato America, anzi al plurale Americhe (del Nord, del Centro, del Sud).

Poi, nel corso del XVIII secolo, il desiderio di conoscere i grandi spazi del Pacifico portò molti navigatori a esplorare la cosiddetta terra australis (cioè i territori a Sud e a Est delle Filippine). Proprio in quell’area, soprattutto per merito del navigatore inglese James Cook, fu scoperto nella seconda metà del XVIII secolo il territorio di una nuova terra, cui fu dato appunto il nome di Australia. Insieme alle terre della Nuova Zelanda e alle moltissime isole raggiunte per la prima volta proprio da Cook, quest’insieme di isole fu indicato dai geografi come il nuovissimo continente, l’Oceania.

Ultimo a essere esplorato, fra gli ultimi anni del XIX secolo e i primi decenni del XX, è l’Antartide, il sesto continente.