Le due madri di Giovanni Segantini
Giovanni Segantini, Le due madri (Effetto di lanterna. Interno di una stalla), 1889, olio su tela, 157x295 cm, Milano, Galleria d'Arte Moderna

Il dipinto Le due madri, con il sottotitolo Effetto di lanterna. Interno di una stalla, è considerato un capolavoro del Divisionismo.

Il Divisionismo si affermò in Italia tra la fine dell’Ottocento e il 1915, ma ebbe il suo centro a Milano.
I pittori divisionisti, tra cui Giovanni Segantini (1858-1899), Giuseppe Pelizza da Volpedo (1868-1907), Gaetano Previati (1852-1920), Angelo Morbelli (1853-1919) e Emilio Longoni (1859-1932) si espressero attraverso una tecnica molto acccurata, fatta di pennellate di colore puro, minute, filamentose e vibranti.
Gli artisti di questa corrente avevano in comune con le ricerche dei Puntinisti francesi l’interesse per le teorie della visione e della scomposizione dei colori. Vollero anche conferire alle loro opere importanti significati simbolici, religiosi, politici e sociali, ad esempio ne Il quarto stato di Pelizza da Volpedo, dove i lavoratori, fieri e nobili, ci vengono incontro, manifesto delle speranze in un mondo nuovo.

Giovanni Segantini è forse il più noto pittore divisionista: le sue composizioni descrivono una natura ora selvaggia, ora serena, sempre filtrata dalla profonda spiritualità dell’artista. Attraverso il colore egli indaga la luminosità ampia del cielo, i suoi riflessi cangianti sui prati, sui monti, sull’acqua.

Giovanni Segantini nacque ad Arco il 15 gennaio 1858. Orfano di madre, crebbe a Milano e fu internato in un istituto di  correzione. Nel 1875 riuscì a iscriversi all’Accademia di Brera: da quel momento iniziarono i primi successi. La pittura fu per lui un’esperienza totale, tanto che per dipingere cercò la solitudine immerso nella natura. Abbracciò diversi stili di pittura, tra cui il Divisionismo e i Simbolismo.
Morì in Svizzera per un attacco di peritonite il 28 settembre 1899.

Le due madri di Giovanni Segantini: analisi dell’opera

Il soggetto – Il soggetto è umile. All’interno di una stalla scarsamente illuminata da una piccola lanterna posta quasi al centro, una giovane contadina seduta su uno sgabello tiene tra le braccia il suo bambino addormentato. Al suo fianco una mucca, con la parte anteriore seminascosta nell’oscurità, mangia del fieno, mentre il vitello è accoccolato ai suoi piedi.

Il significato – L’opera ha un chiaro intento simbolico: l’universale sentimento dell’amore materno che pervade la natura e tutti gli esseri viventi.

La tecnica – Il pittore, in quest’opera di grande intensità emotiva, ha costruito le forme con pennellate fitte di colore filamentoso che rafforzano la luminosità del dipinto. Segantini utilizza una pennellata minuta che divide il colore più che unirlo.

La luce – Il problema della luce fu sempre centrale per Segantini. Egli la studiò e la riprodusse in tutte le sue manifestazioni attraverso gli effetti divisionisti.