I moti rivoluzionari del 1820-1821, riassunto
I moti rivoluzionari del 1820-1821, riassunto

I moti rivoluzionari del 1820-1821 partirono dalla Spagna. Qui, a Cadice, il 1° gennaio 1820, un gruppo di ufficiali, affiliati alla società segreta Comuneros si rifiutò di far partire dal porto le proprie truppe, che il governo mandava in America a reprimere la rivoluzione delle colonie, iniziata nel 1810.

La rivolta si diffuse a macchia d’olio; il re Ferdinando VII, impaurito, fu costretto a concedere la Costituzione e a indire le elezioni per le Cortes (ossia la Camera elettiva). In Spagna si costituiva così un regime liberal-democratico, reso però fragile dall’ostilità del re e, soprattutto, dallo scarso consenso di cui godeva presso le masse contadine, influenzate dalla Chiesa.

Esaltati dal successo dei congiurati di Cadice, i carbonari napoletani sollevarono le truppe, alle quali si unirono quelle siciliane, e ottennero la Costituzione spagnola.

La rivolta carbonara si estese sia nel Lombardo-Veneto che in Piemonte, dove il principe Carlo Alberto di Savoia, reggente mentre suo zio, il re Carlo Felice, era nel Ducato di Modena, concesse una Costituzione.

I moti rivouzionari del 1820-1821 suscitarono l’allarme dei conservatori d’Europa. Nel 1821 gli austriaci posero fine alla rivoluzione napoletana. La rivoluzione spagnola fu schiacciata, invece, dall’intervento militare della Francia (1822).

Nel Lombardo-Veneto i cospiratori furono condannati a morte o al carcere duro come accadde a Silvio Pellico e a Pietro Maroncelli.

In Piemonte, nel 1821, Carlo Felice tornò, ritirò la Costituzione smentendo suo nipote Carlo Alberto e represse tutti i liberali.

Tra i motivi principali del fallimento dei moti rivoluzionari del 1820-1821 vanno ricordate le divisioni interne allo schieramento rivoluzionario e la mancanza di seguito tra le masse.

L’indipendenza della Grecia

La Grecia fu l’unico Paese a concludere vittoriosamente la propria insurrezione per l’indipendenza contro la Turchia.

La rivolta, guidata dalla setta Eteria, ottenne il favore non solo della popolazione ma anche delle potenze europee interessate a indebolire l’Impero Ottomano. Dopo anni di lotta Russia, Inghilterra e Francia liberarono il Paese (battaglia navale di Navarino nel 1827 e Pace di Adrianopoli nel 1829).

Una nuova ondata di moti liberali percorse l’Europa nel 1830: per un approfondimento leggi I moti del 1830-1831 in Italia e Europa riassunto