ordalia
Il giudizio del fuoco

In età medievale, la giustizia prevedeva anche un rito, che ai nostri occhi appare assurdo ma che agli uomini di allora sembrava del tutto ragionevole: l’ordalia.

Il termine ordalia deriva dal latino medievale ordalium, che, a sua volta, risale all’inglese antico ordal, «giudizio di Dio», e trova confronto con il tedesco urteil, «giudizio». È bene chiarire che l’ordalia non è una pratica specificamente medievale, né solo europea; ritroviamo menzionate pratiche di ordalia nei Veda e in altri antichi testi indiani, così come nel Codice di Hammurabi. Il Medioevo è piuttosto l’epoca in cui tale pratica, relativamente all’Europa, è stata prima valorizzata e poi progressivamente messa in discussione.

All’ordalia vi ricorrevano i giudici che volevano stabilire con esattezza la colpevolezza o l’innocenza di un accusato, oppure chi tra due litiganti avesse ragione. Si procedeva all’ordalia solo nei casi molto incerti: per esempio se non c’erano testimoni oppure se le opposte testimonianze erano di pari peso. I casi più frequenti erano le accuse di adulterio, gli accertamenti di paternità e i delitti religiosi, quali l’eresia e la stregoneria. Ma non c’era materia cui l’ordalia non potesse applicarsi.

L’ordalia consisteva in una durissima prova fisica: tenere in mano un ferro infuocato, camminare su una piastra incandescente, immergere la mano nell’acqua bollente, essere gettati nell’acqua. Prendiamo il caso della prova del ferro infuocato: dopo un lungo digiuno, accompagnato da preghiere e da esercizi spirituali, l’individuo affrontava la prova, che si svolgeva solitamente in una chiesa. Il sacerdote pronunciava un’invocazione solenne come questa: «O Signore, giudice giusto, tu che sei l’autore della pace e dell’equità, ti preghiamo umilmente di voler benedire e santificare questo ferro infuocato, che usiamo per il giusto esame dei casi dubbi. Se quest’uomo è innocente come afferma, prenda in mano questo ferro infuocato e ne esca indenne. Se è colpevole, che il tuo giustissimo potere imprima questa verità su di lui, in modo che la cattiveria non espugni la giustizia e la falsità sia sempre sconfitta dalla verità!». A questo punto l’esaminando prendeva il ferro, compiva nove passi e lo deponeva. La mano veniva quindi bendata e sigillata, per essere ispezionata dopo tre giorni. Se risultava priva di piaghe, l’uomo era giudicato innocente; in caso contrario, colpevole.

Le persone più deboli, in particolare le donne, erano autorizzate a farsi sostituire ed esistevano dei veri e propri professionisti che fornivano le loro prestazioni dietro lauto compenso. In ogni caso, dobbiamo tener presente che prima dell’invenzione dell’anestesia e degli antidolorifici moderni (due fenomeni del tardo XIX secolo), la resistenza degli uomini al dolore era maggiore della nostra.

Quando ad essere accusato era un religioso, questi era sottoposto all’«ordalia del pane»: sull’altare, in chiesa, veniva posto un pezzo di pane; l’accusato doveva metterlo in bocca e masticarlo; in caso di colpevolezza sarebbe intervenuto l’arcangelo Gabriele a bloccare la sua gola e farlo così soffocare.

Un tipo particolare di ordalia era il duello giudiziario: Dio avrebbe deciso chi era nel giusto, assegnando al superstite la vittoria. I duellanti avevano la facoltà di scegliere l’arma da utilizzare (la spada o la lancia) e, in caso di profonde disparità di età o di forma fisica, il duellante più debole aveva il diritto di nominare un sostituto che combattesse in sua vece. Se i contendenti erano due signori, si facevano spesso sostituire dai loro guerrieri più forti.

L’ordalia era una procedura lenta, e prima della prova finale passavano molti giorni. Questo dava spesso alle due parti la possibilità di riflettere sui vantaggi di un accordo. L’esito, infatti era tutt’altro che scontato. L’incertezza era determinata da vari fattori: non solo dalla diversa reazione dei singoli organismi alla prova e dall’uso dei sostituti, ma anche dal fatto che la valutazione finale dipendeva da considerazioni soggettive: quella mano molto arrossata doveva considerarsi ferita o non era piuttosto guarita? Quella piaga era quasi sanata o ancora aperta?

Durante il Medioevo l’ordalia fu oggetto di critiche sporadiche, ma a decretare il suo tramonto, che si accelerò nel XIV secolo, fu il rafforzamento del potere monarchico. Il potere centrale che si fondava sull’autorità della legge e dei tribunali, non poteva ammettere che la giustizia umana si dichiarasse impotente e affidasse la soluzione dei suoi problemi ai miracoli e ai responsi soprannaturali.