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Medioevo: definizione, suddivisione, concetti chiave

Il Medioevo è un lungo periodo storico e convenzionalmente si ritiene che sia durato circa mille anni, grosso modo dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente nel 476 d.C. (la parte orientale sopravviverà fino al 1453) alla scoperta dell’America nel 1492. La parola Medioevo significa “età di mezzo” proprio perché si colloca tra l’età antica e l’età moderna.

Medioevo: suddivisione

All’interno di questa lunga fase storica si procede poi ad una ulteriore periodizzazione tra Alto Medioevo e Basso Medioevo.

L’Alto Medioevo è compreso grosso modo tra il 476 d.C. e l’anno Mille circa; il Basso (o Tardo) Medioevo è compreso grosso modo tra l’anno Mille e il 1492.

Il Medioevo fu un periodo buio, di decadenza?

Nell’opinione comune il sostantivo “medioevo” e l’aggettivo “medievale” hanno un significato decisamente negativo. Il Medioevo sarebbe stato un’epoca di barbarie, di arretramento culturale, di analfabetismo; ostile alla libertà di pensiero e all’intelligenza creativa; le masse erano prede della superstizione e dell’angoscia esistenziale, terrorizzate dal diavolo e dall’inferno.

Tuttavia, senza negare il fatto che il Medioevo sia stata l’epoca in cui è andato in gran parte smarrito l’imponente patrimonio culturale dell’Antichità e senza negare che per molti aspetti le condizioni materiali dell’esistenza peggiorarono notevolmente rispetto a quelle dell’Impero romano, gli storici oggi sottolineano che il Medioevo non è stata un’epoca statica, piatta, uniforme. Al contrario, gli storici considerano il Medioevo l’epoca nella quale hanno avuto origine le nazioni, le lingue e la cultura europee.

Alto Medioevo: il passaggio dal mondo romano ai regni romano-barbarici o romano-germanici

Già nella prima metà del V secolo si formano sugli ex territori dell’Impero romano i cosiddetti regni romano-barbarici:

  • regno dei Visigoti nella penisola iberica;
  • il regno dei Vandali in Africa settentrionale;
  • il regno degli Ostrogoti in Italia;
  • i regni Anglo-Sassoni in Gran Bretagna; il Regno dei Franchi in Gran Bretagna.

Per un approfondimento leggi Regni romano-germanici riassunto

Alto medioevo: i Longobardi in Italia

Tra i nuovi regni che si formano in Europa occidentale, quello dei Longobardi occupa gran parte dell’Italia tra il VI e l’VIII secolo.

Le tradizioni longobarde sono lontane dalla civiltà giuridica e amministrativa dei Romani. Tuttavia, l’abbandono della fede ariana in favore di quella cattolica e la promulgazione dell’Editto di Rotari (643) – il primo codice scritto di leggi longobarde – contribuiscono all’integrazione dei Longobardi con le popolazioni italiche e alla formazione di una nuova civiltà, che dura fino alla sconfitta subita da parte dei Franchi nel 774.

Per un approfondimento leggi I Longobardi in Italia riassunto.

Alto medioevo: Carlo Magno e il Sacro Romano Impero

Anche i Franchi sono un popolo di origine germanica, proveniente dalla regione del Reno. Grazie al loro re Carlo Magno, incoronato imperatore da papa Leone III nell’anno 800, nel cuore dell’Europa medievale rinasce l’idea di un impero universale: il Sacro Romano Impero. Questo comprende i territori della Francia, della Germania, dell’Italia settentrionale (che era stata sottratta ai Longobardi).

L’ambizioso progetto di far rivivere l’Impero di Roma nel quadro di una nuova Europa cristiana svanisce però con la morte di Carlo Magno. Dalla divisione dell’Impero tra i suoi successori nasceranno infatti tre entità politiche distinte. Per un approfondimento leggi Trattato di Verdun e gli effetti della spartizione. Con Carlo Magno nasce il Feudalesimo, una forma di organizzazione del potere e della società.

Alto medioevo: le ultime invasioni barbariche

Tra il IX e il X secolo l’Europa deve affrontare un’ulteriore crisi, causata da una seconda ondata di incursioni: i Normanni da Nord; i Saraceni da Sud; i Magiari (o Ungari) da Est.

Nelle città del X secolo, poco per volta, sono rialzate allora le mura, mentre nelle campagne si infittiscono i castelli a difesa delle popolazioni rurali.

L’Impero, divenuto ora Sacro romano impero germanico, si rafforza con gli Ottoni (secc. X e XI); con la casa di Franconia (secc. XI-XII); infine, con quella di Svevia (secc. XII-XIII).

Basso medioevo: la nascita dei Comuni

Tra l’XI e il XII secolo in Italia, ma anche in altre parti d’Europa, iniziano a formarsi i Comuni. In origine il Comune era un’associazione privata di cittadini che tramite un giuramento solenne si univano per ottenere concessioni e diritti da parte dell’autorità superiore (vescovo, signore feudale, re o imperatore). A poco a poco i Comuni diventano istituzioni pubbliche di tipo elettivo e il termine “Comune” assume il significato di “governo cittadino”. Per un approfondimento leggi L’Età dei Comuni: dalle origini alla crisi.

Basso medioevo: il passaggio dal Comune alla Signoria, agli Stati regionali

A partire dal Duecento e ancor più nel Trecento, in diversi Comuni il potere si concentra nelle mani di un unico signore, che prende il sopravvento sulle istituzioni comunali, spesso mantenute e svuotate di autorità, e instaura un regime autoritario e dinastico: la Signoria. Per un approfondimento leggi Il passaggio dal Comune alla Signoria.

In seguito le Signorie estendono il loro dominio sul territorio circostante, diventando degli Stati regionali: fra questi, Firenze, Milano, Mantova e Ferrara, dove si insediano rispettivamente le signorie dei Medici, dei Visconti, dei Gonzaga e degli Este. Per un approfondimento leggi Il passaggio dalle Signorie agli Stati regionali.

Medioevo: rinascita e cultura

Dopo le invasioni barbariche e le crisi dovute a eventi come la peste nera del Trecento, il Medioevo conobbe una fase di rinascita, soprattutto a partire dall’XI secolo. Le città europee prendono nuovo slancio; nel Mediterraneo si intensificano gli scambi commerciali; la circolazione monetaria si riavvia e si ha la ripresa della coniazione della moneta aurea. Dalla Spagna giungono a Parigi i testi, già tradotti in arabo, di Aristotele. L’introduzione di questo filosofo in Occidente (soprattutto per merito di Tommaso d’Aquino) è determinante per le sorti della cultura, non solo specificatamente filosofica; il razionalismo greco ritorna in Occidente.

In campo artistico dalle forme del romanico si passa lentamente al gotico. Nelle città le strade vengono pavimentate; le case si elevano ad altezze maggiori e anche in Italia compaiono i camini. Il contatto con il mondo orientale, anche grazie alle crociate, favorisce la diffusione non solo dei prodotti preziosi, ma anche dei numeri arabi. Non mancano coloro che vedono nel loro uso un peccato, trattandosi di segni usati da popoli non cristiani, ma questi prevalgono ugualmente e favoriscono lo sviluppo della matematica.

Il XV secolo vede sorgere inoltre una nuova attività, che segna una rivoluzione assai importante: la stampa a caratteri mobili. Si ha così una diffusione della cultura, mai avuta prima sia per la lentezza della trascrizione manoscritta dei testi, sia per l’altissimo costo. La diffusione della stampa e la conoscenza dei classici (pagani e cristiani) permettono la nascita della filologia in Occidente.
Si aggiunga che da Costantinopoli, caduta in mano agli Ottomani (1453), affluiscono in Occidente uomini di cultura che portano con sé nuovi manoscritti e diffondono la conoscenza del greco.

Se vuoi approfondire tutti i temi del Medioevo, leggi il nostro articolo sulla Storia del Medioevo

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