america prima e dopo colombo

L’America prima e dopo Colombo: riassunto di storia

L’America esisteva prima di Colombo – La colonizzazione dell’America iniziò circa 40 000 anni fa, quando il primo essere umano attraversò lo Stretto di Bering, che separa la Russia dall’Alaska. Almeno a partire dal I millennio a.C. e fino al XVI secolo d.C. in America centro-meridionale sorsero e declinarono società complesse, come l’impero maya e l’impero azteco che conoscevano l’agricoltura e la scrittura. In America del Nord, invece, prevalsero tribù nomadi di cacciatori, in seguito note come indiani d’America.
L’Europa antica e medievale conosceva parti estese dell’Asia e dell’Africa ma non sapeva dell’esistenza di un enorme continente al largo dello stretto di Gibilterra. Intorno al X-XI secolo d.C. le navi vichinghe raggiunsero le coste americane del Labrador ma non formarono colonie durature. Nel 1492 Cristoforo Colombo, un navigatore al soldo del regno di Spagna, “scoprì” l’America senza volerlo, convinto di aver raggiunto le coste orientali dell’India. Più che scoprire l’America, dal momento che già molti uomini l’avevano scoperta e abitata da millenni, Colombo portò l’esistenza dell’America sotto gli occhi di re, soldati, scienziati e gente comune di tutta Europa.

L’America dopo la scoperta di ColomboDopo il viaggio di Colombo, in appena due anni, spagnoli e portoghesi trovarono un accordo su come spartirsi le terre del nuovo mondo. Nel 1494 siglarono il trattato di Tordesillas, che assegnava alla Spagna tutti i territori a ovest di Capoverde. L’enorme estensione di tali territori e il loro effettivo popolamento erano quasi del tutto ignoti.
Nel XVI secolo tutte le spedizioni spagnole si concentrarono in America centrale e America del Sud, e furono guidate da contigenti militari che in molti casi sterminarono i nativi americani.
In America del Nord, la colonizzazione iniziò più tardi, sia per la maggiore difficoltà di navigazione nell’Atlantico settentrionale, sia perché le coste nordamericane offrivano minori ricchezze rispetto alle zone tropicali. In America del Nord sbarcarono per primi gli olandesi, seguiti dagli inglesi.
Alla fine del XVII secolo, l’America centrale e l’America meridionale erano sotto il controllo spagnolo, tranne le coste orientali del Brasile che ospitavano colonie portoghesi. Gli inglesi erano invece installati sulle coste nordamericane, ma minacciavano anche le colonie spagnole nei Caraibi.

Nel 1776, tredici colonie nordamericane si dichiararono indipendenti dalla madrepatria inglese dando il via alla Guerra di Indipendenza americana. Gli Stati Uniti si espansero rapidamente dopo la guerra fino ad annettere i territori californiani sulla costa occidentale (1850).
All’inizio del XIX secolo, sull’esempio degli USA, le colonie portoghesi e spagnole in America iniziarono a cercare l’indipendenza. Argentina, Cile, Venezuela e Colombia si resero indipendenti fra il 1810 e il 1820; nel 1822 fu la volta del Brasile. L’ultimo grande Paese a rendersi indipendente fu il Canada, che nel 1867 iniziò ad autogovernarsi. In pratica, ed escludendo alcune piccole colonie sudamericane, nel 1870 l’America era completamente indipendente.

Nel XX secolo l’America del Nord ha scalzato l’Europa dal suo ruolo di continente egemone a livello mondiale. Le grandi potenze europee (Regno Unito, Francia, Germania, Russia e Italia) si sono scontrate fra loro in due conflitti mondiali il cui esito è stato favorevole a Regno Unito e Francia, grazie all’aiuto degli Stati Uniti. Alla definitiva centralità degli Stati Uniti ha contribuito l’instaurarsi di un conflitto freddo permanente (la cosiddetta “guerra fredda”) fra USA e URSS, l’altra potenza vincitrice nel secondo conflitto mondiale.

Durante la guerra fredda, gli USA favorirono i governi sudamericani anticomunisti, che coincidevano quasi sempre con giunte militari e dittature di destra. Tuttavia, già sul finire della guerra fredda, le giunte militari sudamericane si sono rivelate dannose per il commercio internazionale e lo sviluppo globale; sono pertanto decadute e il sudamerica ha ripreso la via dello sviluppo economico.