La caduta di Costantinopoli, 29 maggio 1453, nelle mani dei Turchi ottomani, è l’evento che segnò la caduta del millenario Impero bizantino. Costantinopoli divenne la capitale dell’Impero ottomano e fu chiamata Istanbul.
La caduta di Costantinopoli – il contesto storico
Già nel XIV secolo i Turchi ottomani avevano attaccato l’Impero Romano d’Oriente (o Impero bizantino) occupandone varie regioni. Nel XV secolo ripresero a minacciare Costantinopoli. L’imperatore Giovanni VIII Paleologo (1425-48) nel 1438 si recò in Italia a chiedere l’aiuto dei cristiani d’Occidente, offrendo in cambio la sottomissione della Chiesa di Costantinopoli al papa di Roma. Nel 1439, durante il concilio di Firenze, fu proclamata l’unione tra la Chiesa ortodossa di Costantinopoli e quella di Roma. L’evento, tuttavia, non servì a salvare Costantinopoli dai Turchi. Le potenze europee, infatti, non attraversavano un momento felice: Francia e Inghilterra erano spossate a causa della guerra dei Cent’anni, l’Italia era divisa, e così pure la Germania. Quanto al papa, la sua autorità non era più quella di una volta.
L’assedio di Costantinopoli
L’attacco finale iniziò il 6 aprile 1453. Il sultano turco Maometto II (1451-81) attaccò Costantinopoli dalla terra e dal mare con un esercito di circa 200.000 uomini. Gli assediati erano quindici volte di meno. L’esercito ottomano disponeva inoltre di un’artiglieria moderna e potente (tra cui i più grandi cannoni esistenti al mondo a quel tempo), che sbriciolò le antiche mura risalenti al V secolo d.C. I bizantini invece disponevano solo di frecce e catapulte. Alla loro disperata richiesta d’aiuto avevano risposto solo 600 veneziani, 700 genovesi, guidati dal celebre soldato di ventura Giovanni Giustiniani Longo, e una squadra di catalani. Riuscirono solo a prolungare di qualche giorno la difesa della città.
La caduta di Costantinopoli
La mattina del 29 maggio 1453, dopo 53 giorni di assedio, i Turchi ottomani entrarono in Costantinopoli. L’ultimo imperatore bizantino, Costantino XI Paleologo, morì combattendo. Gli abitanti furono massacrati. Maometto II celebrò la vittoria nella basilica di Santa Sofia simbolo della cristianità orientale, subito trasformata in una moschea.
Conseguenze della caduta di Costantinopoli
- La caduta di Costantinopoli segnò la fine definitiva dell’Impero Romano d’Oriente, che era durato per più di mille anni.
- Costantinopoli venne chiamata Istanbul e diventò la capitale dell’Impero ottomano, destinato anch’esso a lunga vita. Cessò infatti di esistere solo nel 1922, dopo la Prima guerra mondiale.
- Maometto II adottò una politica di tolleranza religiosa, permettendo alle comunità non musulmane di praticare liberamente la propria fede. Questa politica di inclusione favorì la convivenza pacifica tra diverse etnie e religioni e contribuì a fare di Istanbul un centro cosmopolita di commercio e cultura. La città attrasse mercanti, artigiani e intellettuali da tutto il mondo, diventando un crogiolo di popoli e tradizioni.
- In Europa invece la paura dilagò. Gli Ottomani infatti continuarono ad avanzare sia a Oriente sia a Occidente.
- I mercanti europei furono costretti a cercare nuove vie marittime verso l’Asia, contribuendo all’era delle grandi esplorazioni.

