La Guerra dei Cent’anni fu la guerra combattuta tra Francia e Inghilterra per più di un secolo, dal 1337 al 1453, anno in cui terminò con la vittoria della Francia. Fu una guerra lunga ed estenuante, interrotta da brevi pause e da fragili accordi.
Le cause che portarono alla Guerra dei Cent’anni
Le cause che portarono al conflitto furono diverse: tuttavia, tutto ebbe inizio con la morte, nel 1328, del re di Francia Carlo IV, che morì senza eredi diretti maschi. Edoardo III d’Inghilterra, nipote per via materna di Carlo IV, reclamò il trono di Francia. La nobiltà francese, però, incoronò Filippo VI di Valois, escludendo Edoardo III sulla base della legge salica, che impediva la successione al trono attraverso la linea femminile. Questa decisione fu il pretesto che fece precipitare la situazione. Infatti:
1. Il re inglese Edoardo III, pur essendo feudatario del re di Francia Filippo VI di Valois, si rifiutava di prestargli il dovuto omaggio feudale.
2. Il re di Francia Filippo VI di Valois, da parte sua, non perdeva occasione per interferire nelle vicende che contrapponevano da sempre il Regno d’Inghilterra al Regno di Scozia, sostenendo quest’ultimo.
3. Altro motivo di attrito tra i due sovrani era costituito dalla Fiandra, una regione legata economicamente all’Inghilterra (nelle città fiamminghe si lavoravano le lane inglesi), ma dipendente dal punto di vista politico dal re di Francia, che intendeva rafforzarvi la propria presenza.
La prima fase della Guerra dei Cent’anni e i successi inglesi
La prima fase della Guerra dei Cento Anni fu favorevole agli inglesi, che riportarono numerosi successi: vinsero a Crécy (26 agosto 1346), occuparono la piazzaforte di Calais (1347) e nella battaglia di Poitiers (19 settembre 1356) catturarono il nuovo re francese Giovanni II (succeduto al padre Filippo VI) e suo figlio Filippo. I successi inglesi erano legati alla loro superiorità tattica. Le prime file del loro esercito, infatti, erano formate da fanti armati di grandi archi, capaci, grazie al lancio di frecce a lunga gittata, di scompaginare le cariche di cavalleria pesante dell’esercito francese. La velocità degli arcieri inglesi era impressionante e garantiva una continuità di tiro praticamente ininterrotta.
La pace di Brétigny
Giovanni II e suo figlio Filippo furono condotti a Londra e qui rimasero per quattro anni, fino alla firma della pace di Brétigny (8 maggio 1360), che pose fine alla prima fase della guerra.
Con la pace di Brétigny, l’Inghilterra rinunciava alla corona francese, ottenendo in cambio vastissime regioni della Francia sud-occidentale, la città di Calais e un enorme riscatto per la libertà del re e di suo figlio. In garanzia del pagamento del riscatto, Giovanni e Luigi, due dei figli di Giovanni II di Francia, dovettero recarsi a Londra, al posto del re e di Filippo. Luigi però fuggì e il re si vide costretto (per salvare l’onore) a tornare l’anno seguente a Londra, dove morì pochi mesi dopo (1364).
La seconda fase della Guerra dei Cento Anni e la vittoria francese
Morto Giovanni II, sul trono di Francia salì il figlio Carlo V, re dal 1364 al 1380, anno della morte. Fra il 1369 e il 1380 la Francia riuscì a riprendere quasi tutti i territori perduti. Alla morte di Carlo V, salì sul trono di Francia il figlio Carlo VI (1380-1422).
Il re di Francia Carlo VI era però affetto da turbe mentali e quindi incapace di governare. A questo si aggiunga la guerra civile scoppiata in seno alla nobiltà francese, divisa in due fazioni: gli armagnacchi (sostenitori di Luigi d’Orléans, fratello del re e conte di Armagnac, da cui il titolo armagnacchi) e i borgognoni (sostenitori di Filippo l’Ardito, zio del re e duca di Borgogna).
Di questa situazione ne approfittò Enrico V d’Inghilterra che, grazie all’appoggio dei borgognoni, nella battaglia di Azincourt (25 ottobre 1415) sconfisse l’esercito francese e occupò la Normandia e Parigi.
Il trattato di Troyes
Il 21 maggio 1420 il re di Francia Carlo VI e il re d’Inghilterra Enrico V firmarono il trattato di Troyes. Il trattato prevedeva l’esclusione dalla successione del delfino Carlo (il futuro Carlo VII), figlio di Carlo VI, in favore di Enrico V d’Inghilterra e dei suoi successori.
Giovanna d’Arco alla guida della riscossa francese
Quest’ultimo affronto generò nella popolazione un forte sentimento di rivalsa contro gli inglesi, dando vita a un vero e proprio movimento di liberazione nazionale. A guidare la riscossa francese fu Giovanna d’Arco una giovane contadina che, dicendosi ispirata da Dio, sollevò l’entusiasmo di tutto il popolo. Giovanna ottenne da Carlo VII il comando di un’armata e sconfisse più volte il nemico. Nel 1429 riuscì a liberare Orléans. Questa vittoria fu cruciale per il morale francese e permise l’incoronazione di Carlo VII nella cattedrale di Reims, riaffermando la legittimità della sua dinastia. Nel 1430 Giovanna fu però catturata, sottoposta a processo dagli inglesi come eretica e condannata a rogo nel 1431.
La guerra si conclude con la vittoria dei francesi
Il suo sacrificio fu però d’esempio per tutti i connazionali. Carlo VII infatti riprese la guerra. Il sovrano, inoltre, riorganizzò l’esercito con contingenti permanenti, introdusse gli arcieri e potenziò l’artiglieria. Più attrezzati militarmente e sostenuti dall’orgoglio nazionale, i francesi mantennero la supremazia nel conflitto e tra il 1436 e il 1453 riconquistarono Parigi e le regioni settentrionali della Francia, costringendo il re d’Inghilterra a rinunciare ai feudi inglesi in terra francese; alla corona inglese restava solo Calais. La guerra dei Cent’anni era terminata.
La pace non venne firmata da lì a breve (l’Inghilterra si ritrovò presto sconvolta da una nuova guerra, la Guerra delle Due Rose). Solo il 29 agosto 1475 Luigi XI, nuovo re di Francia, ed Edoardo IV, nuovo re di Inghilterra, si incontrarono a Picquigny per firmare il trattato, che ratificava la fine alla Guerra dei 100 Anni.
Le conseguenze della Guerra dei Cent’anni
- La Guerra dei Cent’anni accelerò il declino del feudalesimo e rafforzò il potere monarchico in Francia e in Inghilterra, gettando le basi per la nascita degli Stati nazionali con un’autorità centrale più consolidata.
- In Inghilterra, la perdita dei possedimenti in Francia esacerbò tensioni interne, portando alla Guerra delle Due Rose (1455-1485), una serie di lotte dinastiche che videro contrapporsi le casate di Lancaster e York per il controllo del trono inglese.
- Entrambi i regni si concentrarono sulla creazione di eserciti nazionali.

