Costantinopoli (l’attuale Istanbul, in Turchia) è il nome dato da Costantino (imperatore dal 312 al 337) all’antica colonia greca di Bisanzio, situata in posizione strategica tra Europa e Asia, durante una cerimonia ufficiale, svoltasi l’11 maggio 330 d.C., facendone la nuova capitale dell’Impero romano. In greco, Costantinopoli significa proprio “città di Costantino”.
In seguito, nel 1453, Costantinopoli cadde sotto l’esercito ottomano guidato dal sultano Maometto II, segnando la fine dell’Impero Romano d’Oriente (o Impero bizantino) e la città divenne capitale dell’Impero ottomano con il nome di Istanbul.
Da Bisanzio a Costantinopoli
Bisanzio era un’antica colonia greca sullo stretto del Bosforo, costruita nel VII secolo a.C. da coloni greci di Megara. Si trattava di una posizione eccezionale, facilmente difendibile e in una zona centrale dell’impero, da cui si potevano sorvegliare il Danubio e le porte dell’Asia.
Era da anni ormai che gli imperatori soggiornavano in varie città dell’impero per meglio controllare situazioni critiche. Roma non era più il centro dell’impero e la scelta dell’imperatore Costantino – fare di Bisanzio la nuova capitale dell’Impero romano – sancì definitivamente questa situazione.
Costantino promosse grandi lavori di ampliamento e di ricostruzione. I lavori per la nuova città iniziarono nel 324 e fu inaugurata l’11 maggio 330. Bisanzio cambiò anche nome e fu chiamata, in onore del fondatore, Costantinopoli.
Perché Costantino decise di spostare la capitale?
Costantino prese questa decisione per vari motivi:
- Costantino voleva allontanarsi dalla città di Roma, sede del Senato e dell’aristocrazia tradizionale, forze più deboli rispetto al passato ma ancora in grado di influenzare le vicende dell’Impero e quindi erano di ostacolo ai suoi progetti.
- La città era situata sul Bosforo, nel punto di passaggio tra il Mar Nero e il Mediterraneo, presentava dunque un’ubicazione favorevolissima per il controllo delle vie di transito tra Oriente e Occidente e garantiva una migliore sorveglianza delle frontiere orientali rispetto a Roma.
- Costantinopoli era molto vicina sia alla penisola balcanica, costantemente minacciata dalle incursioni dei Germani, sia al fronte orientale, dove spesso si addensava la minaccia persiana.
Costantinopoli, la «seconda Roma»
Mentre le città romane in Occidente si spopolavano e andavano in rovina, Costantinopoli crebbe sia per numero di abitanti sia per importanza economica e culturale, meritando il nome di «seconda Roma».
Costantino fece costruire un nuovo porto, un grande palazzo imperiale e un ippodromo. I suoi successori abbellirono Costantinopoli con monumenti, palazzi e chiese, come quella dedicata a Santa Sofia, facendola diventare uno dei centri più attivi e vitali dell’impero e poi fulcro del mondo mediterraneo.
Da Costantinopoli a Istanbul
Posta all’estremità di una penisola di forma triangolare, la città era difesa su due lati dal mare e protetta verso terra da una cinta di mura. Nei secoli, le fortificazioni della città, ulteriormente ingrandite, respinsero numerosi assalti di nemici esterni. Costantinopoli fu vinta solo nel 1453 dai Turchi ottomani che fecero ricorso ai cannoni per abbattere le mura. I Turchi ottomani cambiarono il nome in Istanbul e ne fecero la capitale dell’Impero ottomano, che durò fino alla Prima guerra mondiale. Nel 1923 venne fondata la Repubblica di Turchia la cui capitale divenne Ankara, sostituendo Istanbul.

