Costantinopoli, la nuova capitale di Costantino - Le ragioni della scelta
Costantinopoli, la nuova capitale di Costantino - Le ragioni della scelta

Costantinopoli: la nuova capitale di Costantino

11 maggio 330 d.C. – L’imperatore romano Costantino (274-337), durante una cerimonia ufficiale, ribattezza l’antica colonia greca di Bisanzio dandole il nome di Costantinopoli, e ne fa la capitale dell’Impero di Roma.

Le ragioni della scelta

Costantino vuole allontanarsi dalla città di Roma, sede del senato e dell’aristocrazia tradizionale, forze più deboli rispetto al passato ma ancora in grado di influenzare le vicende dell’Impero.

Ma la scelta di Bisanzio ha ragioni principalmente strategiche. La città situata sul Bosforo, nel punto di passaggio tra il Mar Nero e il Mediterraneo, presenta infatti un’ubicazione favorevolissima per il controllo delle vie di transito tra Oriente e Occidente e garantisce una migliore sorveglianza delle frontiere orientali rispetto a Roma.

Costantinopoli è molto vicina sia alla penisola balcanica, costantemente minacciata dalle incursioni dei Germani, sia al fronte orientale, dove spesso si addensa la minaccia persiana.

Costantinopoli è considerata praticamente inespugnabile perché sorge su una penisola delimitata a nord dal Corno d’Oro, una stretta insenatura che funge da porto e da riparo per la flotta imperiale. In caso di pericolo, lo stretto è chiuso con un sistema di catene che rende impossibile l’accesso ai nemici.

Nell’unico accesso via terra la città è protetta da mura. Le più antiche, erette nel II secolo d.C. da Settimio Severo, delimitano la vecchia Bisanzio.

Costantino ne fa costruire di nuove, più a ovest, includendo un territorio quasi triplo rispetto al precedente, e Teodosio II (401-450), di fronte a una rapida crescita della popolazione, deve cingere il centro urbano con una nuova, più ampia cinta di mura.

L’imponente apparato difensivo resisterà nei secoli a decine di assedi. Costantinopoli sarà vinta solo nel 1453 dai turchi che faranno ricorso ai cannoni per abbattere le mura.

Costantino e i suoi successori abbelliscono Costantinopoli con monumenti, palazzi e chiese, come quella dedicata a Santa Sofia, facendola diventare uno dei centri più attivi e vitali dell’impero e poi fulcro del mondo mediterraneo.