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7 meraviglie del mondo antico: quali sono, dove si trovano

Le 7 Meraviglie del Mondo Antico sono una serie di monumenti del mondo antico considerati dai Greci e dai Romani, nel III secolo a.C., meritevoli di un tale riconoscimento. Ecco l’elenco: la Piramide di Cheope, i Giardini Pensili di Babilonia, la Statua di Zeus a Olimpia, il Tempio di Artemide ad Efeso, il Mausoleo di Alicarnasso, il Colosso di Rodi, il Faro di Alessandria d’Egitto.

Di questi sette monumenti, cioè le sette meraviglie del mondo antico, sei sono andati distrutti da molto tempo, alcuni per opera della natura, altri dalla mano dissacratrice dell’uomo; l’unica delle sette Meraviglie del Mondo Antico sopravvissuta fino a oggi è la Grande Piramide di Cheope.

Ecco nel dettaglio: quali sono le 7 Meraviglie del mondo antico e dove si trovano.

La Grande Piramide di Cheope, in Egitto

La Grande Piramide di Cheope fu costruita a Giza per il faraone Cheope della IV dinastia; è la più grande delle piramidi. Le fonti raccontano che la piramide di Cheope fosse interamente ricoperta da lastre di calcare bianco sulle quali erano scolpiti dei geroglifici. In alto spiccava il piramydion, la punta della piramide, costituita da un blocco unico di granito ricoperto di elettro (una lega di oro, argento e rame) che rifletteva la luce del sole a lunga distanza. È la sola delle sette meraviglie del mondo antico che sia giunta fino a noi.

I giardini pensili di Babilonia, in Mesopotamia

Il sovrano babilonese Nabucodonosor, per far sentire a casa propria la sua sposa proveniente dalla regione dell’Elam, fece costruire dei giardini pensili che raccoglievano una flora simile a quella elamita. Tali giardini sorgevano su una collina naturale, disposti lungo terrazze impermeabilizzate con bitume, regolarmente bagnate e drenate da un sistama complesso di irrigazione, che faceva salire l’acqua anche nei punti più alti.

La statua di Zeus a Olimpia, in Grecia

All’interno della cella del tempio di Zeus ad Olimpia, in Grecia, vi era la statua di Zeus crisoelefantina, cioè in oro e avorio. Il dio, seduto su un trono, era alto circa 13 metri e teneva una nike sul palmo aperto della mano destra. La mano sinistra impugnava invece uno scettro. L’opera è da attribuire al genio di Fidia.

Il Tempio di Artemide a Efeso, in Turchia

Iniziato intorno al 560 a.C. circa e ultimato intorno al 440 a.C., era un tempio diptero ottastilo, cioè con otto file di colonne sul fronte alte una ventina di metri, alla cui base c’era una ricca decorazione. Fu distrutto dai Goti nel 262 d.C. Ancora oggi è possibile visitarne le rovine.

Il Mausoleo di Alicarnasso, in Turchia

Era la tomba di Mausolo, satrapo della Caria, costruita intorno alla metà del IV secolo a.C. per volontà della di lui moglie e sorella Artemisia. Si trattava di un monumento cubiforme, coronato in sommità da un tempietto di 36 colonne ioniche, sormontato da una piramide a gradoni sulla quale era posta una quadriga d’oro su cui imperavano le statue di Mausolo e Artemisia. Il mausoleo era decorato sui quattro lati da favolosi rilievi, opera di altrettanti grandi artisti del tempo: Briasside, Scopas, Timotheos, Leochares. È possibile ammirarne alcuni resti al British Museum di Londra.

Il Colosso di Rodi, in Grecia

Era una statua bronzea raffigurante il dio Helios, protettore dell’isola, alta circa 32 metri, che si ergeva maestosa sul porto dell’isola di Rodi nel Mar Egeo. Costruito da Carete di Lindo, il monumento era stato eretto per celebrare la resistenza dei Rodiesi a Demetrio Poliorcete. Fu distrutto da un terremoto, tradizionalmente datato nel 227 a.C.

Il faro di Alessandria, in Egitto

Era una torre di marmo bianco, su cui bruciava, alimentato da legno e carbone, un fuoco di segnalazione per le navi visibile anche a 60 km di distanza. La torre, alta circa 130 metri, era adornata da statue raffiguranti mostri marini.

 

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