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Giardini pensili di Babilonia – descrizione

I Giardini pensili di Babilonia in Mesopotamia sono considerati una delle sette meraviglie del mondo antico, anche se ancora non sono stati trovati resti a dimostrazione della loro esistenza. Tuttavia, molti autori del passato (tra essi Diodoro Siculo, Strabone e Filone di Bisanzio) li hanno descritti e per questo gli archeologi e le archeologhe si basano sulle descrizioni e sui racconti fatti dagli autori antichi. Furono probabilmente distrutti dai  Persiani quando conquistarono Babilonia nel 539 a.C.

I giardini pensili di Babilonia dove furono costruiti?

Secondo quanto riportato da autori greci e latini, i giardini pensili babilonesi ornavano la terrazza del palazzo reale di Babilonia, probabilmente nei pressi della Porta di Ishtar, principale accesso della città. Erano visibili da qualsiasi zona della città.

Chi li ha costruiti e perché?

A ordinare la costruzione dei giardini di Babilonia, nonostante la pianura mesopotamica fosse nota per la sua aridità e scarsità di vegetazione, fu il re Nabucodonosor II intorno al 590 a.C. Egli fu il sovrano più importante del secondo impero babilonese. Desiderava che sua moglie Amytis non rimpiangesse la Persia, regione di cui era originaria, ricca di vegetazione.

Struttura e funzionamento

I Giardini pensili di Babilonia erano costituiti da una serie di terrazze sopraelevate, riempite di terra per ospitare alberi e piante, disposte a vari livelli, collegate da larghe scalinate. Erano irrigati artificialmente attraverso uno straordinario sistema d’irrigazione, ottenuto sfruttando l’acqua prelevata dal vicino fiume Eufrate. L’acqua veniva sollevata da schiavi per mezzo di una grande ruota da mulino e raccolta in vasche sulla terrazza più alta. Da lì l’acqua, scendendo, formava ruscelli e cascate e veniva distribuita a tutte le piante.

In questi giardini vi crescevano alberi e piante portati a Babilonia su carri e barche da tutte le parti del mondo allora conosciuto: fichi, mandorli, noci, melograni, ninfee e fiori esotici. Formavano piccole oasi, con ruscelli, cascate e laghetti.

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