Home » Scienza » Intelligenza Artificiale » Perché la lavatrice non impara e Netflix sì: una spiegazione semplice dell’Intelligenza Artificiale

Perché la lavatrice non impara e Netflix sì: una spiegazione semplice dell’Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale è ormai diventata una presenza fissa nelle nostre vite quotidiane, così come la corrente elettrica, il computer e l’automobile. Anche se la utilizziamo tutti i giorni, sappiamo esattamente spiegare cosa è? In questo articolo ne presentiamo una sua definizione confrontando e spiegando le differenze e similitudini di funzionamento di due apparecchiature che utilizziamo ogni giorno: la lavatrice e Netflix.

La lavatrice: ripetizione del programma selezionato

La lavatrice esegue solo un programma
Credits Depositphotos

Quando utilizziamo la lavatrice, scegliamo un programma (cotone, lana, delicati), mettiamo i panni da lavare all’interno e la facciamo partire. Supponiamo di inserire le nostre magliette di cotone, sporche e macchiate dalle nostre attività sportive, e di scegliere il programma delicato. Sicuramente le magliette non saranno lavate alla perfezione e presenteranno ancora delle macchie in quanto è stato scelto un lavaggio troppo delicato. 

Immaginano la settimana successiva di effettuare un altro ciclo di lavaggio, sempre dei nostri capi sportivi macchiati di sudore e terra, e di selezionare di nuovo un ciclo delicato. Quale sarà il risultato? I nostri capi risulteranno di nuovo ancora macchiati in quanto il ciclo selezionato è troppo delicato per il tipo di materiale e le macchie che presentavano.
Immaginiamo di ripetere per 10, 100, 1000 volte sempre il lavaggio dei nostri indumenti sportivi selezionando sempre il programma delicato. Il risultato sarà sempre lo stesso: vestiti lavati in modo sbagliato. 

Colpa della lavatrice? Sicuramente no, esegue un programma, ovvero quello delicato, seguendo una lista di istruzioni (carica detersivo, lava, centrifuga, scarica acqua) che noi abbiamo scelto. La lavatrice ha svolto il suo compito esattamente come era stata progettata e programmata. Voi vi potreste chiedere perché non ha imparato dai 1000 errori di lavaggio commessi? Semplicemente perché non era progettata per imparare, ma semplicemente per eseguire. Passiamo al secondo esempio: Netflix.

Netflix: più lo usiamo più conosce i nostri gusti

Netflis usa l'AI per soddisfare i nostri gusti
Credits a href=”https://depositphotos.com/it/”>Depositphotos

Quando lo utilizziamo per la prima volta e creiamo il nostro profilo, Netflix ci chiede di scegliere 3 elementi, tra serie e film, come nostri preferiti. Analizzando tutte le caratteristiche di queste tre scelte (quali genere, paese di provenienza, lingua originale, durata, ecc) Netflix è in grado di avere una prima idea di quelle che sono le nostre preferenze. Supponiamo di scegliere un film d’azione americano, una serie poliziesca ambientata in una città americana ed un film commedia d’amore ambientato a New York. A questo punto Netflix ha davvero un’idea precisa di quello che ci piace e ci presenta, nella schermata principale dell’app, una serie di suggerimenti, tra film e serie, che si avvicinano sempre più alle nostre scelte iniziali.

Quando iniziamo poi a vedere un film o una serie, continuiamo a fornire a Netflix informazioni sempre aggiuntive sulle nostre preferenze. Supponiamo di iniziare a vedere una nuova serie poliziesca e di interrompere la visione a metà del secondo episodio, e poi di non riprendere più la visione di quella stessa serie. In questo modo stiamo dicendo a Netflix che quella serie non ci piace e non ci interessa, senza specificare però cosa non piace: gli attori principali, l’ambientazione o la regia.

Al tempo stesso immaginiamo di iniziare a vedere un film, tra quelli suggeriti nella home page, e di guardarlo fino alla fine. Anzi, dopo aver terminato la visione andiamo a vedere anche alcuni video che parlano del dietro le quinte del film e ci soffermiamo a leggere le schede del cast. In questo modo stiamo dando un segnale molto importante a Netflix, ovvero questo film e con lui il suo genere, il suo cast ci piace e ci interessa. Sicuramente Netflix terrà conto di queste due nostre scelte ovvero dell’interruzione della visione della serie poliziesca e della visione completa del film, per proporci in futuro altre serie e film che si avvicinano di più ai nostri interessi.

Già da questo comportamento si comincia a comprendere la differenza principale di funzionamento tra la lavatrice e Netflix, voi riuscite a vederla?

La differenza di funzionamento tra la lavatrice e Netflix

Qual è quindi la differenza principale di funzionamento tra la lavatrice e Netflix? Ricordiamoci come opera la lavatrice: esegue tutti i passi, rigorosamente uno dopo l’altro, del programma che abbiamo scelto; indipendentemente dal fatto che il programma scelto sia giusto o sbagliato. D’altra parte ricordiamoci invece come lavora Netflix: dalla nostra scelta iniziale di tre elementi e dalle nostre scelte quotidiane, apprende quelli che sono i nostri interessi, e ci mostra le serie e i film che più ci interessano.

Credo che a questo punto la differenza sia chiara: la lavatrice esegue semplicemente una serie di istruzioni, giuste o sbagliate che siano. Netflix al contrario, impara dal nostro comportamento ed aggiorna continuamente la sua offerta.
Immaginate per un attimo Netflix che si comporti come una lavatrice, ovvero ci suggerisca serie e film di cui abbiamo scelto all’inizio le caratteristiche, senza poterle cambiare nel corso del suo utilizzo. Sarebbe un comportamento alquanto bizzaro!

Un altro punto di vista per comprendere la differenza tra lavatrice e Netflix

Non vi sembra anche che il comportamento di Netflix assomigli a quello di un nostro amico che ci suggerisce quale film o serie vedere conoscendo i nostri gusti? E che sappia che stiamo studiando una nuova lingua o che vogliamo andare in vacanza in un paese dove è ambientato il film che ci suggerisce?

Una definizione dell’Intelligenza Artificiale

Crredits Depositphotos

Ci sono diversi modi per definire l’Intelligenza Artificiale, ma una delle definizioni che preferisco, in ambito accademico, è proprio quella che definisce “l’Intelligenza Artificiale come un insieme di macchine che si comportano in un modo che sembra intelligente come se fosse un essere umano”. Questo concetto è stato definito dal professor Thomas Malone del MIT dell’Università di Boston. Il MIT è una università, come la Sapienza o il Politecnico in Italia, che ha iniziato a studiare l’Intelligenza Artificiale sin già dalla seconda metà del secolo scorso.

Abbiamo quindi in questo articolo definito l’Intelligenza Artificiale partendo dalla comprensione e dal confronto di funzionamento di una lavatrice e di Netflix. Abbiamo compreso che la lavatrice esegue semplicemente una serie di istruzioni, appunto il programma che scegliamo, indipendentemente dal fatto che siano giusti o sbagliati per lo scopo. Dall’altra parte Netflix apprende dalle nostre scelte ed adatta la sua offerta in base al nostro comportamento. Il modo di operare di Netflix è quindi assimilabile ad un essere umano, per esempio un nostro amico, che ci conosce e modifica i suoi consigli in base ai nostri interessi, presenti e futuri.

Nonostante l’intelligenza Artificiale possa essere definita in vari modi, ci piace presentarla quindi come un macchina che ragiona come se fosse un essere umano, ovvero apprendendo dal suo utilizzo.

Cosa abbiamo imparato leggendo questo articolo?

Una delle possibili definizione dell’Intelligenza Artificiale, ovvero quella di un insieme di macchine che si comportano in modo intelligente come gli esseri umani.

E’ questa l’unica definizione di Intelligenza Artificiale?

Sicuramente no, questa è una delle definizioni che proviene dal mondo universitario e di ricerca, ma ci permette comunque di spiegare il concetto in modo molto semplice.

Come siamo arrivati a questa definizione?

Confrontando il modo di funzionamento della lavatrice e di Netflix. La prima esegue semplicemente una lista di istruzioni, la seconda apprende dal suo utilizzo.

Quale potrebbe essere un’altra definizione di Intelligenza Artificiale?

Ne discuteremo nel prossimo articolo, ma nel frattempo vi lascio riflettere con una domanda. Quando usiamo ChatGPT per riassumere un testo, tradurre un articolo, realizzare un’immagine, cosa stiamo facendo? Con chi stiamo collaborando?

Autore: Fabrizio Bolognesi

Ultimi articoli

Giochi

Sullo stesso tema