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Riflessione e rifrazione della luce spiegato facile

riflessione e rifrazione della luce

Riflessione e rifrazione della luce sono fenomeni luminosi diversi. Come e perché si verificano?

In questo articolo ti spieghiamo in modo facile come e perché si verificano i fenomeni luminosi della rifrazione e riflessione della luce e a quali leggi rispondono.

Riflessione della luce e le sue leggi

La riflessione della luce è il fenomeno luminoso che si verifica quando la luce colpisce una superficie riflettente, e quindi perfettamente liscia e lucida, come per esempio uno specchio, rimbalza e torna indietro, seguendo precise leggi.

 

A quali leggi obbedisce la riflessione?

Il raggio luminoso che colpisce la superficie è detto raggio incidente, il raggio che torna indietro è detto raggio riflesso.

In queste condizioni, se il raggio incidente che colpisce la superficie liscia è perpendicolare a essa, cioè se forma con essa un angolo retto, il raggio riflesso (che viaggia sempre in linea retta) torna indietro seguendo la stessa direzione, ovvero ripercorre la strada che ha compiuto.

Se invece il raggio incidente ha una certa inclinazione rispetto alla perpendicolare della superficie colpita, cioè se forma con la superficie un angolo diverso da quello retto, il raggio riflesso cambia direzione, formando con la perpendicolare un angolo uguale a quello che aveva il raggio incidente.

Le leggi della riflessione della luce sono dunque le seguenti:

Prima legge: il raggio incidente, il raggio riflesso e la perpendicolare alla superficie nel punto di incidenza appartengono tutti allo stesso piano;

Seconda legge: angolo di incidenza e angolo di riflessione hanno la stessa ampiezza.

Rifrazione della luce e le sue leggi

La rifrazione della luce è il fenomeno luminoso che avviene quando la luce passa da una sostanza trasparente a un’altra anch’essa trasparente, per esempio dall’aria all’acqua, ma di diversa densità e quindi subisce una deviazione. L’immagine che vediamo ci sembra deformata.

Per sperimentare questo fenomeno immergiamo una matita in un bicchiere d’acqua: la matita ti sembrerà spezzata, ma non lo è! Che cosa è successo allora?

È successo che la luce, entrando nell’acqua, cambia direzione e una matita immersa in un bicchiere d’acqua ti sembrerà spezzata.

 

A quali leggi obbedisce la rifrazione della luce?

Il raggio luminoso che arriva alla superficie di separazione è detto raggio incidente; quello che prosegue nel secondo mezzo è detto raggio rifratto.

L’angolo che il raggio incidente forma con la perpendicolare alla superficie di separazione nel punto di incidenza è detto angolo di incidenza, quello formato dal raggio rifratto con la stessa perpendicolare è detto angolo di rifrazione.

Le leggi della rifrazione della luce sono dunque le seguenti:

Prima legge: il raggio incidente, il raggio rifratto e la perpendicolare alla superficie nel punto di incidenza appartengono tutti allo stesso piano.

Seconda legge: se il raggio luminoso passa da un mezzo (corpo) meno denso a uno più denso (aria-acqua) il raggio rifratto si avvicina alla perpendicolare; se passa da un mezzo (corpo) più denso a uno meno denso (acqua-aria), il raggio rifratto si allontana dalla perpendicolare.

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