L’8 marzo si celebra la Giornata Internazionale della Donna, in Italia chiamata anche Festa della Donna, per ricordare le importanti conquiste sociali, economiche e politiche raggiunte e per riflettere sulla strada ancora da percorrere per approdare a una piena parità di genere, perché purtroppo le donne ancora subiscono violenze e discriminazioni in tutti i Paesi del mondo.
La Giornata dell’8 marzo rappresenta non è una festa ma un’opportunità per rafforzare il messaggio di uguaglianza e di valorizzazione del ruolo delle donne in tutti gli ambiti della società.
La Giornata Internazionale della Donna – le origini storiche
Per molti anni si è raccontato che l’origine della Festa della Donna risaliva all’8 marzo 1908, quando un gruppo di operaie della fabbrica tessile Cotton di New York, in sciopero da giorni contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare, morirono a causa di un incendio divampato all’interno della fabbrica. In realtà non sono mai stati ritrovati documenti che dimostrino la verità di questa vicenda.
La nascita della Giornata Internazionale della Donna, in Italia chiamata anche Festa della Donna, è collegata invece al clima politico dei primi anni del 1900 quando aumentarono le proteste e le rivendicazioni delle donne contro lo sfruttamento, i bassi salari, le discriminazioni sessuali e per ottenere il diritto di voto.
Negli Stati Uniti il primo National Women Day risale al 28 febbraio 1909 e fu organizzato dalle attiviste del Partito Socialista Americano che chiedevano maggiori tutele per le donne sul posto di lavoro e il diritto di voto.
Nel 1910, in occasione della Conferenza internazionale della Donna a Copenhagen, la politica tedesca Clara Zetkin, socialista, attivista per i diritti delle donne, propose l’istituzione di una giornata internazionale dedicata alla donna da celebrarsi in diversi Paesi del mondo. La Conferenza si tenne alla presenza di più di 100 donne provenienti da 17 Paesi: la proposta di Zetkin fu approvata all’unanimità. La data però non venne decisa e ogni Paese continuò a celebrarla in giorni diversi.
Per arrivare alla scelta condivisa dell’8 marzo si dovette aspettare il 1977 quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite votò ufficialmente la risoluzione 32/142 che stabiliva a livello globale la Giornata Internazionale della Donna, da tenersi in ciascun Paese “in accordo con tradizioni e costumi di quel Paese”. L’8 marzo, come tale già festeggiato in diversi Paesi, fu scelto come data ufficiale da molte nazioni.
La Giornata Internazionale della donna (Festa della donna) in Italia
In Italia fu celebrata per la prima volta il 12 marzo 1922, per iniziativa del Partito Comunista d’Italia, ma ha preso veramente piede solo nel 1945, quando l’Unione Donne in Italia ha iniziato a festeggiare l’8 marzo nelle zone del Paese già liberate dal fascismo. Solo nel 1946, per la prima volta, tutta l’Italia ha commemorato la Giornata, scegliendo la mimosa come simbolo.
Perché l’8 marzo è usanza regalare mimose?
Dal 1946 le mimose sono il simbolo della Festa della Donna, perché il costo di questo fiore, rispetto ad altri, è economico e quindi alla portata di tutti e tutte; inoltre la pianta fiorisce proprio intorno alla fine di febbraio e agli inizi di marzo, rendendola facilmente reperibile. Eppoi, il fiore è composto da tanti pallini gialli uniti in uno stesso ramoscello: sta a rappresentare la vicinanza e la solidarietà tra le donne, che insieme combattono per rivendicare diritti che dovrebbero spettare loro naturalmente ma che purtroppo ancora oggi, in molti Paesi del mondo, sono calpestati dagli uomini.
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