Donna con caffettiera di Paul Cézanne
Paul Cézanne, Donna con caffettiera, 1890-1895; olio su tela, 130,5x96,5 cm, Parigi, Musée d'Orsay.

Donna con caffettiera fu dipinto da Paul Cézanne fra il 1890 e il 1895; è un dipinto a olio su tela, conservato nel Museo d’Orsay, a Parigi.

Donna con caffettiera è considerato tra i quadri più rilevanti di Cézanne, poiché segna il passaggio dall’impressionismo al cubismo di Pablo Picasso e Georges Braque.

La figura della donna è composta da una serie di volumi che ricordano i solidi geometrici: la testa è un ovale, le braccia due cilindri, la caffettiera e la tazzina altri due cilindri. È come se l’artista scomponesse le forme riducendole a solidi geometrici.
Non sappiamo chi sia la donna dipinta da Cézanne: forse una persona di servizio della famiglia.
La figura è seduta accanto a un tavolo, su cui sono posate una tazza e una caffettiera e si staglia sullo sfondo di una grande porta. Il pittore si concentra soprattutto sulla tecnica della pittura e sulla definizione delle forme, sia nel corpo della donna sia negli oggetti, resi in modo simmetrico e volumetrico.

Anche lo spazio in cui è inserita la figura non segue le leggi della prospettiva. Nel dipinto Donna con caffettiera, infatti, non c’è separazione tra donna e ambiente: tutto sembra compenetrarsi e avere la stessa consistenza. Le forme, progressivamente semplificate, sono ridotte, come dice lo stesso Cézanne, “a cilindri, a sfere, a coni”. Se infatti gli impressionisti vogliono fissare sulla tela l’immagine fugace della realtà, la sua pittura ha l’obiettivo di isolare ciò che si fissa nella nostra mente osservando quello che ci circonda.

Nel dipinto Donna con caffettiera la solidità delle forme, la volumetria, la sinteticità sono ottenute grazie a una tecnica pittorica originale e inconfondibile. Il pittore, infatti, sovrapponeva i colori con passate successive. Anziché il pennello, il maestro prediligeva l’impiego della spatola: “Un muratore che dipinge con la sua cazzuola”, lo apostrofò il pittore Edouard Manet.
In verità era un procedimento lento e meticoloso, che richiedeva tempo, pazienza e abilità.

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