Impressionismo caratteristiche, pittori, quadri impressionisti

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Impressionismo riassunto e sintesi

L’Impressionismo è un movimento pittorico francese che nasce intorno al 1860 a Parigi. Dura poco meno di venti anni: al 1880 può considerarsi un’esperienza chiusa.

L’Impressionismo in arte deriva direttamente dal Realismo, perché come questo s’interessa soprattutto a rappresentare la realtà quotidiana ma, diversamente dal Realismo, non ne condivide l’impegno politico o ideologico.

Qui di seguito troverete tutto quello che vi occorre sapere sull’Impressionismo arte riassunto per lo studio e il ripasso. L’Impressionismo riassunto e sintesi vi permetterà di studiare e ripassare in modo facile e completo.

Quali sono i pittori impressionisti più rappresentativi?

I pittori impressionisti più rappresentativi sono: Edouard Manet (1832-1883); Claude Monet (1840-1926); Auguste Pierre Renoir (1841-1919); Camille Pissarro (1830-1903); Alfred Sisley (1839-1899); Edgar Degas (1834-1917); Jean Bazille (1841-1870); Paul Cézanne (1839-1906).

Come nasce il nome dato al movimento?

Gli artisti impressionisti organizzano la loro prima mostra impressionista collettiva presso lo studio del fotografo Nadar, nel 1874. Accademici e critici d’arte sollevano aspre critiche.

In particolare, un dipinto di Monet intitolato Impression – soleil levant (Impressione – sole nascente) colpisce l’attenzione di un giornalista, che conia il termine “impressionisti”. Lo fa in senso dispregiativo, ma gli impressionisti fanno proprio questo appellativo, quasi con un atteggiamento di sfida. Nasce così l’Impressionismo.

Impressionismo caratteristiche

La grande rivoluzione della pittura impressionista è soprattutto la tecnica. La tecnica impressionsita nasce dalla scelta di rappresentare solo e soltanto la realtà sensibile.

Questo genere di pittura dal vero era basata sull’impressione individuale, di fronte a qualsiasi soggetto, dell’insieme di colori che l’occhio percepisce e che muta con il variare delle condizioni di luce. Questa scoperta venne fatta dipingendo paesaggi “en plein air” (all’aria aperta), agevolata dalla diffusione dei colori in tubetto e dei cavalletti pieghevoli.

Tra le opere impressioniste, un esempio tipico sono le serie di dipinti in cui Monet ritrae lo stesso soggetto (per esempio la Cattedrale di Rouen) in differenti ore del giorno.

Le infinite possibilità di colore portarono all’uso dei colori complementari e all’abolizione dei toni grigi: in questo modo il quadro impressionista acquista una sempre maggiore luminosità.

Le forme non sono ottenute col disegno di contorno, ma unicamente attraverso vibrazioni e contrasti di colore, senza obbedire alle leggi della prospettiva.

Impressionisti italiani

L’Impressionismo influenza anche alcuni pittori italiani attivi a Parigi: Federico Zandomeneghi (1841-1917); Giuseppe De Nittis (1846-1884); Giovanni Boldini (1842-1931).

L’Impressionismo sarà alla base di tutte le successive ricerche dell’arte contemporanea. Una delle più interessanti derivazioni dell’Impressionismo è rappresentato dal Pointillisme (=Puntinismo), che in Italia trova una corrispondenza nel movimento del Divisionismo.

Quadri impressionisti famosi

Tra i quadri impressionisti francesi da non dimenticare:

Impressione – Levar del sole descrizione qui

Pierre Auguste Renoir quadri qui

Le cattedrali di Rouen di Claude Monet qui

Le ninfee di Monet descrizione qui

L’assenzio di Degas descrizione qui

I papaveri di Monet descrizione e analisi qui

Colazione sull’erba di Manet descrizione qui

Edgar Degas, il pittore delle ballerine qui.