Pierre Auguste Renoir biografia quadri

Pierre Auguste Renoir (1841-1919) pittore della gioia di vivere e di grandiosi nudi femminili; tra i principali esponenti dell’Impressionismo.

Renoir – biografia

Pierre Auguste Renoir, figlio di un sarto e di una operaia, nasce a Limoges, nella Francia centrale, il 25 febbraio 1841.

Cresce a Parigi e qui inizia l’attività artistica decorando porcellane, stoffe e ventagli.

Nel 1862 entra all’Accademia di Belle Arti sotto la guida del pittore accademico Charles Gleyre. La classe di Gleyre è frequentata anche da Bazille, Sisley e Monet, con i quali stringe una sincera amicizia, formando il nucleo portante dei futuri impressionisti.

Nel 1874 partecipa alla prima mostra impressionista, alla quale seguono le edizioni del 1876, 1877 e del 1882.

Tra il 1881 e il 1882 visita l’Algeria e l’Italia e rimane colpito dalla pittura rinascimentale, che determina il progressivo allontanamento dallo stile degli impresssionisti.

Alla fine di dicembre del 1888 è colpito da forti dolori di natura reumatica, di cui soffrirà per tutta la vita.

Il 14 aprile 1890 sposa, a Parigi, la sua compagna Aline Charigot, madre dei suoi tre figli: Pierre, nato il 21 marzo 1885, futuro attore cinematografico; Jean, nato il 15 settembre 1894, diventerà un famoso regista; infine, Claude, nato il 4 agosto 1901, sarà produttore cinematografico.

Tra maggio e giugno del 1890 espone per l’ultima volta al Salon.

Dal 1899 va ad abitare a Cagnes-sur-Mer, a metà strada tra Nizza e Antibes. Nel mese di maggio presenta dieci tele all’Esposizione Universale di Parigi; il 16 agosto è nominato cavaliere della Legione d’Onore.

Nel 1907 Renoir acquista un’ampia tenuta a Les Collettes, una frazione di Cagnes, dove muore il 3 dicembre 1919.

 

Renoir – quadri

Il periodo impressionista di Renoir

Gli anni 1870-1881 circa sono considerati il periodo impressionista di Pierre Auguste Renoir. I suoi quadri infatti comunicano la visione serena e ottimistica dell’artista, la sua gioia di vivere e di divertirsi all’aria aperta. Ne fanno parte, per citarne alcuni:

  • Il palco (1874), presentato alla prima mostra degli impressionisti.
Il palco Renoir
Il palco, 1874, olio su tela, Londra, Courtauld Institute Galleries

Pur non frequentando i teatri parigini, Renoir li celebra in uno dei suoi capolavori più famosi.
Suo fratello minore Edmond posa per lui nei panni del gentiluomo. La dama è la sua nuova modella, Nini Lopez.

 

  • L’altalena (sempre del 1876)
L'altalena Renoir
L’altalena, 1876, olio su tela, Parigi, Museo d’Orsay

 

Renoir – ritratti

Nel periodo impressionista numerosi sono anche i ritratti.
Uno dei temi preferiti di Renoir è quello delle donne che leggono, suonano il pianoforte, cuciono o ricamano. Egli le ritrae in quadri di piccolo formato, con luci soffuse e inquadrature piuttosto convenzionali ma ugualmente affascinanti per le delicate atmosfere che sa creare con i colori.

La lettrice, Pierre Auguste Renoir

La lettrice Renoir
La lettrice, 1874-1876, olio su tela, Parigi, Museo d’Orsay

Sia lo sfondo che l’abito della fanciulla sono volutamente indefiniti, così da concentrare l’attenzione dello spettatore sui lineamenti del volto. Vanno notate le due semplici linee nere con cui Renoir ha reso l’espressione degli occhi rivolti verso le pagine aperte del libro; il rosso vivo delle labbra chiuse; le rapide pennellate dei capelli, che sembrano fondersi nella parete dietro la donna.

Del 1879 è una delle opere-manifesto dell’impressionismo:

I canottieri a Chatou

I canottieri a Chatou, Washington, National Gallery

 

A questo dipinto, due anni dopo, seguirà la celebre La colazione dei canottieri.

 

Il periodo “ingresco” di Pierre Auguste Renoir

Dopo il viaggio in Italia, Pierre Auguste Renoir si ispira, più o meno esplicitamente, all’arte greca e romana, al Rinascimento italiano e al Settecento francese. Questi riferimenti caratterizzeranno la sua produzione successiva. Ha così inizio il periodo definito “ingresco” (1883-90). La sua pittura si fa sempre più liscia, minuziosa ed esatta, con una chiara predilezione per i toni freddi, per il disegno e la linea che definisce le forme.

Nel 1883 riprende il tema delle bagnanti, che ritorna regolarmente nei decenni successivi. I modelli per i nudi di Renoir sono i pittori francesi del Settecento ma interpretati in chiave naturalistica, senza la loro malizia. Nelle bagnanti di Renoir non c’è erotismo né passione, ma la pura e semplice gioia di vivere a stretto contatto con la natura.

Nel dipinto Bagnante seduta, ad esempio, la sensualità del nudo è attenuata dall’espressione pensosa, quasi assente, della fanciulla.

Bagnante seduta Pierre Auguste Renoir
Bagnante seduta, 1883, olio su tela, Cambridge (Mass.), Fogg Art Museum

Anche nell’ultimo periodo della sua vita, tema preferito è ancora il nudo femminile:

Le bagnanti (1918-1919)

Le bagnanti Pierre Auguste Renoir
Le bagnanti, 1918-1919, olio su tela, Parigi, Museo d’Orsay

Il dipinto Le bagnanti (1918-1919) può essere considerato il testamento pittorico e spirituale di Renoir, la sintesi delle ricerche di tutta la sua esistenza, un inno alla vita serena e spensierata che il pittore ha celebrato nella sua lunga carriera pittorica.

La posa delle due donne, felicemente inserite in un paesaggio luminoso e rasserenante, richiama i modelli classici del Rinascimento, come la Venere dormiente di Giorgione, ma si ispira anche a opere più recenti, come la Maja desnuda di Goya.

Queste suggestioni sono reinterpretate in chiave moderna e ravvivate dallo stile personale di Renoir.