Il mito di Teseo e Arianna
Antonio Canova, Teseo sul Minotauro, 1781-1783, Victoria and Albert Museum, Londra

Dal mito di Teseo e Arianna nasce il modo di dire “Piantare in asso”. Ve lo raccontiamo.

Morto Asterione, re di Creta, Minosse, il figlio adottivo, salì sul trono. Per dimostrare ai due fratelli il suo diritto alla successione, pregò Poseidone, dio del mare, di inviargli un toro da sacrificare. Minosse, però, anziché sacrificarlo, lo mise tra le sue mandrie.

Per vendicarsi, Poseidone fece innamorare del toro Parsifae, la moglie di Minosse. Dalla loro unione nacque il Minotauro, dal corpo umano e dalla testa taurina. Per nasconderlo Minosse incaricò l’architetto Dedalo di costruire un labirinto dal quale era impossibile uscire.

Per saziare il Minotauro, Minosse costrinse la città di Atene, allora sottomessa a Creta, di inviare ogni 9 anni 7 fanciulli e 7 fanciulle.

Un anno Teseo, figlio di Egeo re di Atene, si unì al gruppo; entrò nel labirinto, affrontò il mostro e lo uccise. Teseo ci riuscì grazie all’aiuto di Arianna, la figlia del re Minosse, che si era innamorata di lui: infatti in cambio della promessa di portarla via con sé egli ricevette un gomitolo di filo da dipanare una volta entrato nel labirinto, assicurandosi così la via del ritorno.

Teseo, però, una volta che ebbe scampato il pericolo si pentì della promessa fatta ad Arianna e meditò di liberarsi di lei. E così, dopo aver fatto scalo a Nasso per rifornirsi di acqua e di cibo, egli, approfittando che la giovane si era addormentata, si imbarcò sulla nave e ripartì.

Al suo risveglio la povera Arianna si accorse di essere stata tradita e abbandonata, perché Teseo l’aveva piantata, cioè abbandonata in Nasso. A poco a poco nella lingua parlata la locuzione si modificò e diventò “in asso”.

Quanto a Teseo, la sua slealtà fu punita: egli, infatti, felice di ritornare vittorioso dalla sua missione, si dimenticò di cambiare le vele nere con quelle bianche, come aveva assicurato al padre Egeo. E il povero vecchio, vedendo la vela nera issata sulla nave del figlio, preso da un atroce sconforto, finì travolto dal dolore e si gettò nel mare che prese il nome di lui (mare Egeo).

Nel frattempo Arianna, svegliatasi, fu presa da grande sconforto. Piangendo disperatamente, era sul punto di togliersi la vita, quando improvvisamente uscì dal mare un giovane. Era Dioniso che consolò e corteggiò la dolce fanciulla, facendo poi di lei la sua sposa.