Chi ha inventato i nomi dei mesi?

Chi ha inventato i nomi dei mesi?

La parola «mese» e i nomi dei dodici mesi derivano dal latino: infatti il termine «mese» deriva dal latino mensis.

Secondo quanto ci è stato tramandato dalla tradizione, fu Romolo, il primo re di Roma, a dare i nomi ai mesi dell’anno (753 a.C.). In base a una suddivisione di tipo lunare, l’anno era allora di 304 giorni che erano distribuiti in 10 mesi.

Il primo mese era Martius, dedicato al dio Marte; seguivano Aprilis, dedicato alla primavera (dal verbo aperire, a indicare la natura che si apre), Maius e Iunius, dedicati il primo a Maia (divinità propiziatrice della fecondità della terra), il secondo a Giunone. Eppoi Quintilis e Sextilis, September, October, November, December il cui nome indicava l’ordine di successione dal quinto al decimo.

Numa Pompilio, il secondo re di Roma, innalzò a 355 i giorni dell’anno e portò a 12 i mesi, aggiungendone due che chiamò Ianuarius, dedicato al dio Giano, e Februarius.

Dal II secolo a.C. si consolidò l’uso di iniziare l’anno a Gennaio, ma i mesi che andavano dal 7° al 12° mantennero i loro nomi, anche se da un punto di vista numerico erano ormai diventati del tutto impropri.

Quintilis e Sextilis furono poi chiamati rispettivamente Iulius e Augustus, in onore di Giulio Cesare e dell’imperatore Augusto.