I 7 re di Roma secondo la tradizione si sarebbero succeduti nei 244 anni della fase monarchica dell’antica Roma, dal 753 a.C. al 509 a.C. I nomi dei sette re di Roma in ordine cronologico sono: Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo.
In questo articolo scopriamo chi sono i sette re di Roma e per cosa è ricordato ciascuno di essi. Ma prima di presentare i 7 re di Roma, scopriamo a quale contesto storico appartengono. Poi, li presenteremo ad uno ad uno, specificando il loro contributo alla storia.
I 7 re di Roma tra mito e storia
Ci troviamo all’inizio della storia romana, in cui la monarchia fu la prima forma di governo. Il re era il capo della città, dell’esercito e della religione. Questo titolo non era ereditario: alla morte del sovrano era il Senato (l’assemblea dei capi delle famiglie patrizie, ricche e proprietarie di terre) che sceglieva il re e lo aiutava a governare.
La monarchia secondo la tradizione durò 244 anni: dal 753 a.C., anno della fondazione di Roma, al 509 a.C., quando l’ultimo re di Roma, Tarquinio il Superbo, fu scacciato e fu instaurata la Repubblica romana.
In questo periodo, sempre secondo la tradizione, avrebbero governato i sette re di Roma. È un numero non verosimile, perché 244 anni sono troppi per soli sette re, se pensiamo anche al fatto che allora la vita era molto più breve rispetto ad oggi. Vi furono quindi altri sovrani, dei quali non si è conservata memoria. Secondo gli storici e le storiche, i regni dei re di cui sono stati tramandati i nomi corrispondono a momenti significativi o di particolare sviluppo di Roma.
Eccetto Romolo di origini latine, i successivi tre re di Roma (il secondo, il terzo e il quarto) furono di origine sabina. Con il quinto re, Tarquinio Prisco, s’insediò a Roma una dinastia di re etruschi, i Tarquini.
Non dobbiamo pensare a un’occupazione straniera di tipo militare. In questo periodo della storia italica, dall’Etruria erano giunti a Roma mercanti e artigiani. Roma città nuova e in crescita, era un luogo dove era possibile fare fortuna, arricchirsi, acquisire una posizione sociale di rilievo. Erano giunti anche gruppi aristocratici che si erano imparentati con le nobili famiglie romane. Tra questi aristocratici stranieri erano appunto i Tarquini. Una volta saliti al trono i Tarquini furono re romani, anche se la loro origine era etrusca.
I 7 re di Roma in ordine cronologico: nomi e cosa hanno fatto
Romolo, il primo re di Roma
Secondo il racconto tradizionale, il primo re di Roma fu Romolo (753-716 a.C), il leggendario fondatore di Roma, figlio della vestale Rea Silvia (discendente dell’eroe troiano Enea) e del dio della guerra Marte.
A Romolo vengono attribuiti i primi ordinamenti sociali e politici della città, compresa la fondazione del Senato, il principale organismo istituzionale, e dei comizi curiati; divise la popolazione romana in tre tribù: i Ramnes, i Tities e i Luceres; condusse diverse guerre di conquista.
Secondo la leggenda fu rapito in cielo durante una tempesta (per un approfondimento leggi La morte di Romolo). Fu divinizzato, secondo i suoi stessi desideri, nella figura di Quirino, dio sabino (per un approfondimento leggi Quirinalia, festa in onore del dio Quirino).
Il secondo re: Numa Pompilio
Il secondo re di Roma fu Numa Pompilio (715-673 a.C.) presentato come un re amante della pace. La tradizione gli attribuisce la creazione del primo calendario, l’istituzione di diversi culti (tra cui quello di Giove), cerimonie religiose e i collegi sacerdotali dei Flamini, dei Pontefici, dei Salii, delle Vestali. Fece costruire numerosi templi, tra cui il tempio in onore di Vesta e quello in onore di Giano, custode delle porte della città.
Il terzo re di Roma: Tullo Ostilio
Il terzo re di Roma fu Tullo Ostilio (673-641 a.C.). È presentato come un re guerriero, iniziò la conquista del Lazio e sconfisse i Sabini. Sotto il suo regno si sarebbe verificato il celebre scontro fra tre fratelli romani, gli Orazi, e tre fratelli di Alba Longa, i Curiazi (per un approfondimento leggi Orazi e Curiazi, lo scontro – leggenda e realtà).
Il quarto re di Roma: Anco Marzio
Il quarto re di Roma fu Anco Marzio (640-616 a.C.). Egli favorì il commercio. Fondò la città di Ostia, il primo porto di Roma, e fece costruire sul Tevere il ponte Sublicio, il primo ponte stabile, con travi di legno duro, dette subliciae, dalle quali trasse il nome (il primo ponte in pietra, il Ponte Emilio, fu costruito solo nel 179 a.C.).
Il quinto re di Roma: Tarquinio Prisco
Al quinto re, il primo di origine etrusca, Tarquinio Prisco (616-579 a.C.), la tradizione attribuisce la costruzione della cloaca massima, il canale sotterraneo di scolo che consentì di bonificare la valle tra il Palatino e il Campidoglio dove sorse il Foro, cioè il cuore della vita economica e politica della città. Morì in una congiura ordita dai figli di Anco Marzio.
Il sesto re di Roma: Servio Tullio
Il sesto re di Roma fu Servio Tullio (578-535 a.C.). Egli era figlio di una prigioniera di guerra schiava della moglie del precedente re Tarquinio Prisco.
Secondo la tradizione, Servio Tullio fece ampliare le prime mura della città di Roma, dette appunto Mura serviane, e istituì i comizi centuriati, un’assemblea a cui si poteva partecipare in base al proprio reddito e non per nascita (come era invece per il Senato). Morì ucciso dal genero Tarquinio il Superbo.
Il settimo e ultimo re di Roma: Tarquinio il Superbo
Tarquinio il Superbo (535-509 a.C.) fu il settimo e ultimo re di Roma. La tradizione lo descrive come un re dispotico e violento. Il figlio Sesto Tarquinio fece violenza alla nobile Lucrezia la quale, per evitare di vivere nel disonore, si uccise. Di fronte a questo ennesimo misfatto si levò una rivolta guidata da Bruto e Collatino, che portò alla cacciata del re di Roma e alla costituzione della repubblica. Era il 509 a.C. (leggi Lucrezia e la cacciata di Tarquinio il Superbo).
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