Esercito greco nell'antica Grecia

L’esercito greco era formato principalmente da fanti che combattevano a piedi, gli opliti.

Gli opliti dell’esercito greco

Gli opliti, in quanto soldati, erano considerati cittadini della polis, pertanto partecipavano alla vita politica. Si trattava di un privilegio, perché la maggior parte della popolazione residente nelle poleis era esclusa o ai margini della politica.

Le formazioni oplite costituivano una specie di muraglia umana, che si avventava impenetrabile e compatta sulle schiere nemiche.

L’oplita combatteva in uno schieramento di otto file, fianco a fianco con i compagni, proteggendo con lo scudo il compagno a destra e cercando la protezione di quello a sinistra.

Le formazioni oplite erano spesso affiancate da arcieri; lanciatori di giavellotto; frombolieri armati di fionda e, talvolta, dalla cavalleria.

La panoplia

Per combattere, l’oplita indossava la panoplia, cioè l’insieme delle armi offensive e difensive. La panoplia era costituita da:

  • elmo con copriguance e talvolta coprinaso;
  • corazza di bronzo per proteggere il torace;
  • gambali per proteggere le gambe dalla caviglia al ginocchio;
  • scudo, rotondo o ovale, in bronzo o in cuoio e metallo con un punzone, spesso decorato;
  • lancia e spada a doppio taglio;
  • successivamente si aggiunse anche una spada corta, quasi una sorta di coltello.

L’armamento di un oplita non era alla portata di tutti, potevano permetterselo solo i cittadini dotati di solide risorse economiche.

Le battaglie in mare

Nelle battaglie in mare, i Greci disponevano di un’agile flotta costituita da triremi, così chiamate perché le navi avevano tre file di remi poste lungo i fianchi.

La trireme era anche dotata di una grande vela quadrata. La parte anteriore inoltre era munita di un robusto rostro, cioè uno sperone appuntito con cui affondare le navi nemiche.