Home » Riassunti » Storia » Polis greca: origine e caratteristiche della città greca

Polis greca: origine e caratteristiche della città greca

Ascolta “Storia – La Polis greca” su Spreaker.
La polis greca (al plurale poleis) era la città-stato nell’antica Grecia. Ogni polis era autonoma e indipendente con proprie leggi, un proprio governo e una propria moneta. Le poleis però parlavano la stessa lingua, usavano la stessa scrittura, adoravano le stesse divinità.

Come e quando nasce la polis greca

La polis nasce nell’VIII secolo a.C. per sinecismo, ovvero per aggregazione di villaggi in comunità più ampie.
Si hanno parecchi esempi di sinecismo: uno dei più famosi è quello di Atene, che nacque come aggregazione di villaggi di un’intera regione, l’Attica.

Le caratteristiche della polis greca

Ciascuna polis era divisa in tre zone distinte: l’acropoli, l’asty, la chora.

L’acropoli era collocata sulla sommità di un’altura e spesso era fortificata. Era il centro religioso dove sorgeva, tra gli altri, il tempio dedicato alla divinità protettrice. Sulle pendici dell’acropoli si trovava il teatro.

L’asty era la parte bassa, il cui centro era costituito dall’agorá ovvero la piazza principale, luogo di affari, di mercato, ma anche di assemblee pubbliche e di dibattito politico. Tutto intorno alla piazza si distribuivano le abitazioni, le attività commerciali e artigianali. Qui si trovava anche il ginnasio, il luogo in cui i giovani e i cittadini erano educati ai valori civici, culturali e spirituali della grecità e allenati alle gare e alla guerra.

La chora era la zona al di fuori delle mura cittadine. Qui si trovavano i villaggi, i campi coltivati, i pascoli e il porto (perché la maggior parte delle città greche sorgeva in prossimità della costa).

Al di fuori dell’abitato ma nei pressi delle mura, aveva sede la necropoli, dove si seppellivano i defunti.

Le poleis di più antica origine, sorte di solito intorno a tracce di preesistenti insediamenti micenei, erano cresciute senza un disegno guida. Solo a partire dal V secolo a.C. Ippòdamo di Mileto ideò uno schema urbanistico ordinato, tracciato su assi ortogonali con una distinzione tra aree sacre, pubbliche e private.

La stessa Atene presentava (con l’eccezione dei quartieri dove abitavano i ricchi) strade piccole, strette e tortuose, su cui si affacciavano case assai modeste (per un approfondimento leggi Le case della Grecia antica); a ciò si aggiunga che fino al IV secolo a.C. mancherà nelle città greche un vero e proprio sistema fognario, sicché i liquami defluivano attraverso canali a cielo aperto che correvano in mezzo alle strade.

L’organizzazione sociale

Per i Greci la polis non era solo la città e il territorio circostante, ma anche soprattutto l’insieme dei cittadini. La cittadinanza era un privilegio riservato agli uomini liberi nati da genitori cittadini. Non erano considerati cittadini e quindi non partecipavano alla vita politica le donne, gli schiavi e gli stranieri (chiamati meteci) che risiedevano stabilmente nella polis con le loro famiglie, di solito per dedicarsi ad attività artigianali o commerciali.

Tra i cittadini vi erano forti differenze: i più potenti erano gli aristòi, cioè i ricchi proprietari terrieri. Vi erano poi i demòi, cioè contadini, artigiani e piccoli commercianti.

I cittadini della polis avevano il diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti a cariche pubbliche. Erano inoltre tenuti a contribuire alla difesa della polis e a pagare le tasse.

Quali erano le poleis più importanti?

Le due più importanti poleis dell’antica Grecia furono Atene e Sparta, che spesso entrarono in conflitto tra loro. Atene fondava la sua economia sul commercio marittimo e la sua forma di governo era la democrazia. Gli abitanti di Sparta invece si dedicavano all’agricoltura, all’artigianato e alla pastorizia; la forma di governo era l’oligarchia, cioè un “governo di pochi”.

Quando scomparvero le poleis?

Negli ultimi decenni del V secolo a.C. guerre e rivalità indebolirono le poleis. Delle divisioni ne approfittò Filippo II re di Macedonia, che nel 338 a.C. sottomise la penisola greca.

Ultimi articoli

Giochi

Sullo stesso tema