Agorà greca cos’era e quali attività vi erano svolte

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agorà greca

L’agorà greca era la piazza principale della polis greca. Si trovava nell’asty, la parte bassa della città greca, assieme alle abitazioni del popolo e alle botteghe artigiane.

Che cosa si faceva nell’agorà?

Nell’agorà si tenevano le assemblee dei cittadini, per discutere le questioni della città e prendere le decisioni; si svolgeva il mercato: i contadini e gli artigiani vendevano i loro prodotti e i mercanti trattavano i loro affari; si amministrava la giustizia; venivano celebrate le cerimonie sacre.

Nell’agorà, nei giorni di festa, la popolazione accorreva per assistere alle gare di poesia e ai giochi in onore degli dèi (chi erano gli dèi greci? Leggi Divinità greche caratteristiche e curiosità).

La stessa agorà greca era considerata un luogo sacro. Un cittadino che si fosse reso reo di empietà, o che avesse commesso un reato che la legge puniva con la perdita dei diritti civili, doveva tenersi lontano dall’agorà. Se non avesse osservato questo divieto, chiunque aveva il diritto di afferrarlo e trascinarlo davanti a un magistrato perché questi lo mettesse a morte.

Poiché l’agorà mano a mano divenne il cuore della vita politica della comunità, fu abbellita con templi e monumenti.

L’agorà greca più famosa era l’agorà di Atene. Si estendeva ai piedi dell’acropoli e vi sorgevano alcuni fra i più importanti edifici pubblici.

Qual è la differenza tra acropoli e agorà?

La parte alta della città era invece chiamata acropoli. Era situata su una altura.

Sull’acropoli sorgeva il tempio dedicato alla divinità protettrice della città oltre ai templi di altre divinità (come era fatto il tempio greco? Leggi Tempio greco: struttura e architettura).

Al suo interno sorgevano anche gli edifici pubblici e il teatro (Come erano fatti i teatri nell’antica Grecia? Leggi Teatro greco: struttura e architettura).

L’acropoli era circondata da mura e, in caso di attacco nemico, offriva ai cittadini un luogo in cui rifugiarsi.

Cos’era la chora?

Fuori le mura cittadine c’era infine la chora, dove si estendevano i campi coltivati e le zone a pascolo.