Hemingway

Hemingway “Per chi suona la campana”, titolo originario For Whom the Bell Tolls, del 1940.

Lo scrittore americano Ernest Hemingway (1899-1961) partecipò alla prima guerra mondiale (da lui descritta in Addio alle armi, del 1929), poi alla guerra civile di Spagna, a cui ha dedicato “Per chi suona la campana”, del 1940.

Hemingway “Per chi suona la campana” – riassunto del romanzo

Durante la guerra civile spagnola (1936-39), il giovane insegnante americano Robert Jordan combatte a fianco dei rivoluzionari repubblicani.

Jordan riceve dal generale alleato Golz l’incarico di far saltare in aria un ponte collocato sul territorio nemico. Per compiere la propria missione Jordan ha però bisogno dell’aiuto dei ribelli antifranchisti che si nascondono nelle colline iberiche.

Con l’aiuto della vecchia guida Anselmo raggiunge l’accampamento di Pablo. Quest’ultimo non vuole lasciarsi convincere dalle intenzioni del giovane americano e cerca di ostacolarlo in tutti i modi.

Tuttavia, Jordan ottiene la benevolenza della compagna di Pablo, la zingara Pilar, che convince anche gli altri compagni che l’operazione è necessaria.

All’accampamento Jordan conosce la giovanissima rivoluzionaria Maria, di cui si innamora. Maria è reduce delle torture dei soldati falangisti (cioè i fascisti seguaci di Franco), i quali, come ulteriore umiliazione le hanno rasato i capelli.

Pablo, geloso della stima di cui gode Jordan presso i suoi uomini, fa sparire la dinamite che doveva servire a far saltare in aria il ponte.

L’«inglés» , come è soprannominato Jordan all’accampamento, decide comunque di portare a termine l’operazione ricorrendo a delle bombe a mano.

La controffensiva dei falangisti è durissima. Jordan, ferito gravemente, obbliga i compagni ad allontanarsi insieme a Maria, che non vorrebbe lasciarlo.

L’«inglés» rimane da solo a difendere la ritirata dei rivoluzionari repubblicani, pronto a morire.