la grande guerra o prima guerra mondiale

Ripercorriamo la Prima Guerra Mondiale nel riassunto seguente, con le tappe fondamentali del conflitto, le battaglie e gli schieramenti.

La Prima Guerra Mondiale è conosciuta anche con il termine la Grande Guerra, perché è stata il più grande e totale conflitto armato mai combattuto fino alla Seconda Guerra Mondiale. Coinvolse 28 paesi contrapposti tra le forze dell’Intesa (Francia, Gran Bretagna, Russia, Italia e loro alleati) e gli Imperi dell’Europa Centrale (Austria-Ungheria, Germania e loro alleati) che avevano mire imperialistiche. Si definisce mondiale anche perché si combatte, oltre che in Europa, nell’Impero ottomano, nelle colonie tedesche in Asia e su tutti i mari.

Prima Guerra Mondiale: anno 1914

L’evento scatenante della Prima Guerra Mondiale fu l’attentato di Sarajevo (28 giugno 1914), nel quale morirono l’Arciduca Francesco Ferdinando (erede al trono dell’Impero austro-ungarico) e sua moglie.

Un mese dopo, il 28 luglio 1914, l’Austria dichiarò guerra alla Serbia ritenuta corresponsabile dell’attentato. La Russia, tradizionalmente alleata della Serbia e ostile a un’espansione dell’Austria nei Balcani, reagì immediatamente: il giorno dopo (29 luglio) il governo russo ordinò la mobilitazione generale, cioè la chiamata alle armi di tutti i soldati di leva.

Il 31 luglio la Germania (legata all’Austria-Ungheria e all’Italia dalla Triplice Alleanza) inviò un ultimatum alla Russia, intimandole l’immediata sospensione dei preparativi bellici. L’ultimatum non ottenne risposta e la Germania proclamò guerra allo zar (1° agosto).

Il giorno stesso (1° agosto) la Francia (legata alla Russia e alla Gran Bretagna dalla Triplice Intesa) mobilitò le proprie forze armate, ricevendo (3 agosto) la dichiarazione di guerra da parte della Germania.

Il giorno stesso (3 agosto) l’Italia dichiarò la propria neutralità, mentre le truppe tedesche (come previsto dal piano elaborato dall’allora capo di Stato maggiore Alfred von Schlieffen), mossero contro la Francia attraverso il Belgio violandone la neutralità.

Ciò provocò la dichiarazione di guerra alla Germania da parte della Gran Bretagna alleata della Francia (4 agosto).

Il conflitto assunse rapidamente una dimensione “mondiale”: il 2 agosto l’Impero ottomano era entrato segretamente in guerra al fianco dell’Austria-Ungheria e della Germania.

Il 6 agosto l’Austria dichiarò guerra alla Russia, e la Serbia dichiarò guerra alla Germania.

Il 23 agosto il Giappone (deciso a occupare le basi tedesche in Estremo Oriente) dichiarò guerra alla Germania.

La lotta si fece più cruenta sul fronte occidentale. Invaso il Belgio, infatti, i Tedeschi, comandati dal generale von Moltke, presero Liegi e quindi Bruxelles (20 agosto).

Ai primi di settembre l’esercito tedesco era quasi giunto alle porte di Parigi; i Francesi ne bloccarono l’avanzata con la Battaglia della Marna (6-12 settembre).

La Battaglia della Marna segnò la fine della guerra-lampo prevista dai Tedeschi e il conflitto si trasformò in una guerra di trincea, ovvero in una estenuante guerra di logoramento, scandita da brevi ma micidiali scontri quotidiani, con perdite umane mai verificatesi in nessun conflitto precedente. A Natale del primo anno di guerra, sul solo Fronte occidentale le perdite ammontavano già a 400 000 morti e quasi un milione di feriti.

A Oriente, intanto, dopo l’invasione russa della Prussia orientale, i Tedeschi (comandati da Hindenburg e Ludendorff) respinsero il nemico nelle battaglie di Tannenberg (27-30 agosto) e dei Laghi Masuri (9-14 settembre).

In Serbia, gli Austriaci conquistarono Belgrado il 2 novembre, per perderla il 16 dicembre. Truppe anglo-francesi penetrarono nei possedimenti tedeschi in Africa.

Infine, i britannici ebbero la meglio al largo delle isole Falkland, sbaragliando i Tedeschi (8 dicembre).

Prima Guerra Mondiale: anno 1915

Il 26 aprile 1915 il Governo italiano firmò un accordo segreto, il Patto di Londra, che prevedeva l’ingresso dell’Italia in guerra al fianco della Triplice Intesa con la promessa di ottenere, finite le ostilità, il Trentino, il Tirolo Cisalpino, Trieste, Gorizia, l’Istria fino al Quarnaro esclusa Fiume, la Dalmazia, Valona e il protettorato sull’Albania, le isole del Dodecaneso, il bacino carbonifero di Adalia e altri compensi coloniali.

Il 7 maggio i Tedeschi affondarono il transatlantico inglese Lusitania partito da New York: morirono 128 passeggeri americani; l’America era a un passo dall’entrata in guerra.

Il 24 maggio 1915 l’Italia, nonostante l’opposizione della maggioranza del Parlamento, entrò in guerra, schierandosi con l’Intesa, contro Austria e Germania sue alleate sino a quel momento.

Tra giugno e dicembre, il generale Luigi Cadorna, comandante in capo dell’esercito italiano, schierò il grosso delle truppe lungo il fiume Isonzo e sull’altopiano del Carso, dove erano attestate le forze austro-ungariche: Cadorna sferrò quattro sanguinose offensive (le prime quattro battaglie dell’Isonzo) senza riuscire a cogliere alcun successo. Alla fine dell’anno, dopo aver perso quasi 250 000 uomini tra morti e feriti, l’esercito italiano si trovava a combattere sulle stesse posizioni su cui era schierato in giugno.

Nel mese di agosto, i Tedeschi costrinsero i Russi a lasciare Polonia, Lituania e Kurlandia.

Il 14 ottobre, la Bulgaria, alleatasi con Germania, Austria-Ungheria e Impero Ottomano, entrò nel conflitto.

L’Impero ottomano colse il pretesto del conflitto per mettere in atto il genocidio degli Armeni (oltre un milione di vittime).

Prima Guerra Mondiale: anno 1916

21 febbraio-24 giugno, i Tedeschi attaccarono l’esercito francese a Verdun: la battaglia, della durata di quattro mesi, costò complessivamente oltre 600 000 morti.
La carneficina proseguì nei mesi successivi, quando gli Inglesi tentarono una controffensiva sul fiume Somme. Qui, in sei mesi, il numero dei morti arrivò a quasi un milione.

Il 21 marzo, in Trentino, dopo l’inutile quinta battaglia dell’Isonzo, gli Austriaci lanciarono la Strafexpedition (spedizione punitiva) contro l’Italia: sfondarono ad Asiago ma, contenuti in Valsugana e sul Pasubio, cedettero al contrattacco italiano (4-7 agosto) che portò alla conquista del Sabotino, del Podgora, di Oslavia, San Michele e Gorizia.

31 maggio-2 giugno, nella battaglia dello Jutland, al largo della costa danese, la flotta tedesca inflisse gravi perdite a quella inglese, ma il dominio dei mari restò all’Inghilterra.

Il 27 agosto, la Romania entrò in guerra al fianco dell’Intesa; lo stesso giorno l’Italia dichiarò guerra alla Germania.

Prima Guerra Mondiale: anno 1917

Il 6 aprile, gli Stati Uniti entrarono in guerra al fianco dell’Intesa.

Tra maggio-giugno, si svolse la decima battaglia dell’Isonzo: gli Italiani conquistarono l’Ortigara e l’altopiano di Bainsizza (Venezia Giulia). Si iniziarono a registrare casi di manifestazioni popolari contro la guerra ed episodi di ribellione fra le stesse truppe. Questo clima di stanchezza – espresso anche da papa Benedetto XV (1° agosto) – non si riscontrava solo in Italia.

Tra 24 ottobre-12 novembre, le truppe italiane esauste e disorientate furono travolte dalle truppe austriache e tedesche, che sfondarono le linee italiane a Caporetto mettendo in fuga 700 000 uomini. Essi marciarono a ritroso per oltre 150 chilometri, seguiti da un fiume di profughi che, di fronte all’avanzata nemica, abbandonavano tutto ciò che avevano. Gli alti ufficiali riuscirono a reagire solo dopo giorni, facendo attestare le truppe sulla linea del fiume Piave. Il generale Cadorna fu sostituito dal generale Armando Diaz.

Prima Guerra Mondiale: anno 1918

La Russia, dopo la Rivoluzione d’Ottobre, si ritirò dal conflitto stipulando con la Germania la Pace di Brest-Litovsk (3 marzo 1918) con cui rinunciava a Polonia orientale, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia e Transcaucasia e riconosceva l’indipendenza dell’Ucraina.

Il 9 aprile, gli Anglo-Francesi respinsero un’offensiva tedesca volta alla conquista di Dunkerque e Calais;

Il 27 maggio, un’ulteriore offensiva portò i Tedeschi sulla Marna: gli Alleati contrattaccarono (18 agosto-26 settembre) fino a riottenere il controllo su tutta la Francia e il Belgio.

Intanto in Germania e in Austria si susseguivano episodi di rivolta nell’esercito e nella popolazione civile. Tumulti rivoluzionari scoppiarono a Monaco, a Vienna, a Praga, a Budapest, mettendo in gravi difficoltà gli Imperi tedesco e austriaco.

Il 29 ottobre, gli Italiani sfondarono le linee austriache a Vittorio Veneto e avanzarono in Cadore.

Il 2 novembre, gli Italiani entrarono a Trento e a Trieste.

Il 3 novembre, l’Austria firmò con l’Italia l’Armistizio di Villa Giusti.

Il 4 novembre, l’Armistizio di Villa Giusti entrò in vigore e cessarono le ostilità.

11 novembre:

  • fu firmato l’Armistizio di Compiègne: l’atto segnò la fine della Prima guerra mondiale
  • l’imperatore Carlo I d’Austria abdicò: in Austria fu proclamata la Repubblica;
  • lo smembramento dell’Impero asburgico portò alla nascita della Polonia e della Cecoslovacchia

Prima Guerra Mondiale: anno 1919

La Conferenza di Pace di Parigi (18 gennaio 1919 – 21 gennaio 1920) e il Trattato di Versailles definirono i nuovi assetti territoriali europei.

Questo riassunto è tratto da:

Questo articolo è tratto dall’ebook “Riassunti di Storia – Volume 9” in vendita su
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