Il Piccolo Principe riassunto, commento e significato

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Il Piccolo Principe riassunto, commento e significato

Il Piccolo Principe è l’opera più famosa di Antoine de Saint-Exupéry, pubblicata nel 1943. È uno dei romanzi più celebri del Novecento, tradotto in più di 200 lingue.

Si tratta dell’ultimo libro scritto da Antoine Saint-Exupéry, perché lui oltre a essere uno scrittore, di mestiere faceva il pilota di aerei e quando pubblicò questo libro, nel 1943, stava partecipando alla Seconda guerra mondiale.

Pochi mesi dopo l’uscita de Il Piccolo Principe, durante una missione in mare aperto, il suo aereo venne colpito e precipitò. Dello scrittore non si seppe più nulla.

Si tratta di un breve romanzo, composto da 27 capitoli, una dedica iniziale e una conclusione. All’interno dei capitoli sono riportati gli acquarelli dipinti dall’autore per illustrare la storia.

Il Piccolo Principe riassunto e commento

Il Piccolo Principe riassunto ti permetterà di conoscere quest’opera letteraria scritta da Antoine de Saint Exupery, pubblicata nel 1943.

La vicenda è molto semplice.

Nel primo capitolo Saint-Exupéry narra in prima persona un ricordo della sua infanzia. A sei anni disegnò un boa che aveva appena inghiottito un elefante. Ogni volta che mostrava il disegno a un adulto questi ci vedeva un cappello. Deluso, decise di lasciar perdere la pittura e dedicarsi a materie come la matematica e la geografia. Conservò però il disegno del boa, nella speranza che un giorno qualcuno lo interpretasse correttamente.

Nel secondo capitolo l’autore-narratore racconta che sei anni prima il suo aereo cadde nel bel mezzo del deserto del Sahara, per via di un guasto. Risvegliandosi la mattina dopo si trovò accanto un bambino.

Il bambino gli chiese di disegnargli una pecora. Antoine gli mostrò dapprima il disegno del boa che aveva sempre con sé. Il bambino però disse che non voleva il disegno di un elefante mangiato da un boa, ma una pecora. Dopo svariati tentativi, Saint-Exupéry riuscì ad accontentarlo.

Nei capitoli successivi, il bambino riferisce che viene da un pianeta molto lontano, con tre vulcani, di cui lui è l’unico abitante; se ne prende cura, sradicando baobab, prima che diventino troppo grandi e infestino l’intero pianeta. Ha come unica compagnia una rosa, che gli chiede tutte le possibili cure e attenzioni fino ad avergli reso quasi insopportabile la vita.

Cercando quindi la libertà si era avventurato nell’universo, approfittando della migrazione di uccelli.

Nel suo vagabondare aveva visitato sei pianeti e incontrato un re, un vanitoso, un beone, un uomo d’affari, un lampionaio e un geografo. Quest’ultimo gli aveva consigliato di andare a visitare la Terra.

Arrivato sulla Terra, aveva scoperto, con grande delusione, che esistono tanti esemplari di rosa, mentre la sua rosa gli aveva detto di essere l’unica nell’Universo.

Amareggiato continuò a vagare, finché non incontrò una volpe che gli chiese di “addomesticarla”. La volpe gli spiega che solo in questo modo si creano legami e ciò che sembra uguale a mille altri esemplari diventa unico. Il bambino capisce allora che anche la sua rosa è speciale, non perché è unica nel suo genere, ma perché le vuole bene e tra loro si è creato un legame.

Il Piccolo Principe torna allora nel punto in cui era arrivato esattamente un anno  prima: per tornare sul suo pianeta e dalla sua rosa però dovrà fingere di morire, facendosi mordere da un serpente velenoso.

Al pilota, che nel frattempo ha riparato l’aereo e può riprendere il volo, lascerà il ricordo di un amico speciale e un grande insegnamento: si vede bene solo con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi.

Nell’ultimo capitolo, Saint-Exupéry racconta che anche se sono passati sei anni si chiede sempre che fino ha fatto il suo piccolo amico e rivolge un appello ai lettori: se mai un giorno dovessero incontrarlo, li prega di avvertirlo perché sappia che è tornato sul suo pianeta e sta bene.

Il Piccolo Principe commento

È un libro sulla vita, sull’amore, sull’amicizia. Incoraggia a coltivare la gentilezza, a vedere con il cuore, a non fermarsi alle apparenze, a stupirsi delle piccole cose.

La rivelazione del sentimento di amicizia si ha nell’incontro con la volpe, quando il piccolo principe comprenderà che essere amici significa “lasciarsi addomesticare”, ovvero creare dei legami che rendono unico l’amico rispetto a tutte le altre persone.

Il sentimento dell’amicizia rende meraviglioso tutto ciò che appartiene all’amico e fa scoprire la bellezza delle cose che appaiono di solito insignificanti: «Se tu mi addomestichi – dice la volpe al piccolo principe – la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica».

Qual è il significato del Piccolo Principe?

Il messaggio del libro è semplice e profondo insieme: «Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi». Cioè, nella vita ciò che conta non sono le cose materiali che si possiedono, ma l’amicizia e l’amore. È importante allora imparare a osservare la vita con gli occhi puri, curiosi e ingenui di un bambino.