la notte di san bartolomeo
Ambroise Dubois, Il massacro di San Bartolomeo (particolare), 1572, Musée Cantonal des Beaux Arts, Losanna.

23-24 agosto 1572: la notte di San Bartolomeo. Riassunto di Storia schematico e scorrevole per conoscere e memorizzare rapidamente.

In Francia la diffusione del calvinismo fu osteggiata dai sovrani cattolici: i calvinisti, detti ugonotti, furono perseguitati e ciò originò i conflitti interni noti come guerre di religione.

L’episodio più celebre, per la sua efferatezza, delle lunghissime e sanguinose guerre di religione che sconvolsero la Francia, fu il massacro compiuto dal popolo di Parigi durante la notte di San Bartolomeo.

Il popolo di Parigi, accanitamente antiprotestante, sobillato dalle autorità e dal duca di Angiò –  futuro re di Francia con il nome di Enrico III di Valois – scatenò una feroce caccia all’uomo: migliaia di ugonotti (così venivano chiamati i calvinisti francesi), tra cui molti nobili, furono trucidati.

A mezzanotte il suono delle campane diede il segnale. Gli ugonotti furono trascinati fuori dai loro letti, ammucchiati nelle piazze e uccisi a fil di spada o a cannonate; intere famiglie furono sterminate.

Lo stesso capo della parte ugonotta, ammiraglio Gaspard de Coligny, fu ucciso. Non paghi di questo, i cittadini di Parigi presero il suo corpo, lo evirarono e lo gettarono nella Senna; infine appeso per i piedi sulla forca di Montfoucon. La sua testa, qualche tempo dopo, fu inviata in dono al papa.

Furono assaltati i più importanti palazzi nobiliari, ma i parigini ne approfittarono anche per uccidere il vicino con il quale non si andava d’accordo, i giudice o il funzionario dal quale si era subita una condanna, persino i parenti con i quali si era in causa per l’eredità.

Vennero colpiti anche i librai e gli stampatori, ritenuti responsabili di aver favorito la veloce diffusione della religione protestante nel centro dell’Europa attraverso la stampa di libri di traduzioni e commenti alla Bibbia.

La furia cattolica contro i protestanti si estese, nei giorni successivi, a tutte le più importanti città della Francia.
Morirono circa 30 mila persone.

Come raccontano le fonti contemporanee, e com’è rappresentato nel particolare del dipinto, tale fu il massacro che le acque della Senna apparvero rosse di sangue e rigonfie di cadaveri.

Nel 1997 Giovanni Paolo II, durante la XII Giornata mondiale della gioventù, celebratasi nella capitale francese, ha chiesto perdono per quanto avvenuto in quelle tragiche ore del 1572.