Nudo Rosso
Amedeo Modigliani, Nudo rosso, olio su tela, 60x92 cm., 1917. Milano, Collezione Mattioli

Amedeo Modigliani, pittore e scultore, nasce a Livorno il 12 luglio 1884.
Tra il 1917 e il 1918, nella stagione della sua piena maturità artistica, Modigliani realizza una serie di nudi femminili. Il nudo deve essere considerato in Modigliani come un genere particolare di ritratto. In esso la ricerca di introspezione si estende dal volto alla figura e l’insieme del corpo viene ricreato sulla tela con la stessa libertà con cui il pittore dà la forma che vuole al viso.

Il nudo che vi proponiamo, Nudo Rosso, è uno dei più belli: esposto da Berthe Weill nel 1918 nella sua galleria parigina, dove si tenne la prima personale dell’artista livornese, dovette essere ritirato per offesa alla pubblica decenza.

Lo spazio della tela è dominato dal corpo giacente e crudamente tagliato sopra le ginocchia, a un polso, al gomito dell’altro braccio.
La figura, di una calda tonalità bruciata, è adagiata su un divano rosso con cuscini. Uno di questi, di un blu ricco, le sostiene il busto e la testa mettendone ancor più in risalto forme e colori. Nel viso allungato, dai lineamenti ben disegnati, spiccano i grandi occhi truccati. Le braccia, allargate e gettate all’indietro, ricadono abbandonate.

La linea è il fondamento dell’arte di Modigliani. Essa descrive, costruisce, segna, stabilisce contorni, forme, scandisce spazio e chiaroscuro. Il segno carico di tensione, ora tagliente e inciso, ora energico e scavato, separa e congiunge. Lo spessore del contorno media tra la luce e l’ombra, tra queste e la penombra. Il linearismo intensamente espressivo, talora svelto, talora denso di indugi, stabilisce i piani di profondità risolvendo, nell’unicità della superficie, i vari spazi pittorici: le zone della figura e quelle intorno, i primi piani e gli sfondi.

In Nudo Rosso non sono molti, i colori. Le tonalità sobrie e pacate si basano sulle terre ocra e rosse, su azzurri e neri profondi con pochi accenni di bianco. La figura si staglia molto nitida sul fondo. Le tonalità della carnagione sono impregnate di luce e quasi bloccate dai contorni. Le ombre, solo accennate con un impasto di terra rossa, sembrano più simili ai riflessi dell’intenso timbro della tappezzeria che a una vera e propria ombra. Il corpo è morbido e sfumato da tonalità molto calde, rosee e dorate, che definiscono volumi delicati. Nell’accesa sensualità, nulla è pesante o troppo materiale. Risaltano il cuscino che contiene la parte superiore della figura e il bianco, un richiamo alla luminosità del corpo.

In Nudo Rosso l’ambiente è appena accennato, nessun particolare è descritto con precisione. Costituisce solo uno spazio che è altro rispetto alla figura e che non riveste un particolare interesse se non come sfondo del nudo.

La pennellata appare libera. L’impasto del colore denso è steso sulla tela con variazioni di tonalità e di densità ottenute con il movimento del pennello. È un moto sicuro, ben strutturato. Nel trattamento del nudo la pennellata non perde il suo carattere costruttivo, ma fonde, sfuma, amalgama i colori fondamentali, crea luci e ombre in toni sfumati, senza distacchi modulando l’impasto cromatico.

Amedeo Modigliani muore a Parigi il 24 gennaio 1920.