Navi fenicie mercantili e da guerra

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navi fenicie

Le navi fenicie erano di due tipi: mercantili e da guerra. Erano realizzate con il legname ricavato dalle grandi foreste di cedri, pini e cipressi che ricoprivano la Fenicia (oggi Libano).

Navi fenicie mercantili

Le navi mercantili erano alte, robuste, con una grande stiva per contenere le merci e con una grande vela quadrata o rettangolare, che alleggeriva il lavoro dei rematori durante i lunghi tragitti. L’introduzione del ponte facilitò il carico e il trasporto delle merci.

Già intorno al 1000 a.C. i Fenici utilizzavano il bitume per impermeabilizzare le carene (la parte immersa di una nave) e costruivano imbarcazioni con un solido scheletro interno di travi al quale era fissato lo scafo vero e proprio.

Navi fenicie da guerra

Le navi da guerra erano invece basse, lunghe e molto veloci. Avevano due ordini di remi; erano dotate di uno sperone, che serviva a sfondare gli scafi delle navi nemiche.

Le navi da guerra fenicie erano dotate di due vele: una più grande, retta da un albero centrale, e una più piccola retta da un albero a prua. Avevano poi due timoni posti a fianco della poppa.

Fenici, navigatori espertissimi nel mondo antico

I Fenici furono i più grandi marinai dell’antichità. A quell’epoca, le navi non si avventuravano in alto mare, ma navigavano vicino alla costa e solo durante il giorno. I marinai fenici impararono invece a orientarsi con gli astri e a navigare di notte seguendo la stella polare; inoltre sapevano riconoscere e sfruttare il flusso alterno delle maree.

Con le loro navi essi svilupparono rapporti commerciali con tutti i popoli del Mediterraneo.

Per facilitare i loro commerci, i Fenici cercarono di rendere le loro imbarcazioni più sicure e veloci. Per questo introdussero l’uso dell’ancora e della chiglia, una lunga trave di legno, posta sotto lo scafo della nave, che serve a garantire stabilità e solidità. Inoltre perfezionarono il timone e dotarono le loro navi di remi e di vele.

Le navi disponevano anche di un giornale di bordo, con il computo dei tempi di navigazione e la registrazione delle operazioni commerciali.

Fin dove si spinsero le navi fenicie?

Con le loro navi agili, veloci, robuste e attrezzate con il meglio che la tecnica dell’epoca potesse offrire, i Fenici realizzarono le prime grandi imprese di esplorazione negli oceani.

Secondo lo storico greco Erodoto (V sec. a.C.), marinai fenici al servizio del faraone egizio Necao (fine del VII sec. a.C.) circumnavigarono il continente africano da oriente a occidente.

Nel V sec. a.C., il cartaginese Annone vercò le mitiche Colonne d’Ercole (l’odierno Stretto di Gibilterra) e si spinse fino in Guinea. Nello stesso secolo un altro cartaginese, Imilcone, prese la rotta del nord e giunse fino alle isole Cassiteridi (Gran Bretagna e Irlanda).