Van Gogh biografia e morte

Van Gogh nasce il 30 marzo 1853 a Groot Zundert, nel Brabante olandese.

Abbandonati gli studi giovanili, nel 1868 è assunto come impiegato dalla compagnia Goupil, che opera nel mercato dell’arte contemporanea. Lavora dapprima alla succursale dell’Aja, poi è trasferito a Londra. In seguito a una delusione amorosa, è a Parigi, ma nell’aprile del 1876 è licenziato.

Fa dapprima il commesso in una libreria di Dordrecht, poi tenta di seguire la carriera paterna come predicatore in Belgio, con esiti disastrosi.

Nell’ottobre del 1880 si reca a Bruxelles e si iscrive all’Accademia di Belle Arti.

Nel 1886 raggiunge a Parigi il fratello Theo, che dirige una galleria d’arte a Montmartre. A Parigi si iscrive nell’atelier di Fernand Corman e conosce i pittori impressionisti, che influenzano notevolmente la sua arte.

Stringe amicizia con Paul Gauguin. Questi si unisce a Van Gogh quando decide di andare a dipingere ad Arles (Francia). Sono due mesi intensi, in cui i due artisti dipingono gran parte dei loro capolavori. Purtroppo le diversità di carattere sono troppo marcate e i rapporti tra i due artisti diventano sempre più tesi, fino a sfociare in una lite. In seguito a questa, Van Gogh si mutila il lobo dell’orecchio sinistro. È un segnale dei seri disturbi mentali che lo opprimono e che lo fanno più volte internare in case di cura per malattie mentali, tra cui quelle di Saint – Paul – de – Manson e di Auvers – sur – Oise, dove è affidato alle cure del dottor Paul Gachet.

In uno dei suoi ultimi quadri, Campo di grano con corvi (1890) vi è un senso di solitudine e di tristezza infinite, quasi il presagio della sua tragica fine.

Il 27 luglio 1890 si spara infatti un colpo di pistola al petto: due giorni dopo muore Vincent van Gogh.

Quello che segue è la descrizione del dipinto “Autoritratto senza barba

Il dipinto Autoritratto senza barba si discosta dagli altri autoritratti per l’assenza della barba. Van Gogh lo esegue durante il ricovero nell’ospedale psichiatrico di Saint – Rémy.

È una delle opere più drammatiche e commoventi, dai tratti vibranti e al tempo stesso controllati, che ci comunicano la straziante situazione di una personalità geniale ma profondamente scossa, alla disperata ricerca di un’identità e di un equilibrio interiore.