I mangiatori di patate
Vincent van Gogh, I mangiatori di patate, 1885, olio su tela, 81,5x114,5 cm. Amsterdam, Rijksmuseum

Van Gogh dipinge I mangiatori di patate tra aprile e maggio 1885, a Nuenen (Paesi Bassi). È considerato uno dei suoi capolavori.

La scena dipinta da Van Gogh si svolge in un’umile casa di campagna. Al suo interno una povera famiglia di contadini sta consumando un pasto serale servendosi da un unico piatto di patate, mentre la donna a destra sta versanso il caffè nelle tazzine.

L’unico punto luminoso arriva dalla debole luce della lampada a petrolio. Essa illumina i volti dei personaggi e ne amplifica le espressioni grottesche, quasi caricaturali, atte a esprimere la durezza della fatica quotidiana.

Quella stessa luce evidenzia le loro mani rugose e gli abiti miseri, facendo così calare sul dipinto una tetra rassegnazione.

In primo piano c’è una bambina di spalle. È in posizione intermedia tra lo spettatore e la luce della lampada: dà così vita a un suggestivo effetto di controluce.

Nel quadro predominano i colori scuri e brunastri. Tra essi Van Gopgh inserisce delle pennellate gialle e bianco azzurrine, quali riflessi della poca luce che rende possibile la visione.

I mangiatori di patate di Van Gogh è il risultato di una cinquantina di studi preparatori, oggi dipinti autonomi. Tra i tanti spiccano i ritratti (circa venti) di Gordina de Groot con la grande cuffia bianca: è la donna che compare a sinistra dell’opera.