Il Secolo dei Lumi e Illuminismo caratteri principali

1996
il secolo dei lumi

Il Secolo dei Lumi caratterizzò l’Europa del Settecento, perché è nel secolo 700 che nasce e si sviluppa l’Illuminismo.

Il centro propulsore dell’Illuminismo è la Francia ma il movimento interessò tutti i Paesi europei.

L’Illuminismo ha come caratteristica principale la fiducia nella ragione, cioè nell’intelligenza degli esseri umani.

Nel Secolo dei Lumi la ragione è quindi paragonata alla luce: come la luce illumina e disperde l’oscurità, così l’intelligenza cancella il buio dell’ignoranza e permette agli uomini di conquistare la felicità. E poiché la ragione è una facoltà comune a ogni uomo, ciascun essere umano è uguale agli altri e dunque deve possedere gli stessi diritti, a partire dalla possibilità di esprimere liberamente il proprio pensiero.

Il Secolo dei Lumi caratteri principali

L’Illuminismo oltre a proporre l’uguaglianza fra gli uomini: combatte i privilegi sociali; sostiene la necessità di un’unione fraterna di tutti gli uomini; proclama l’avvento di un epoca caratterizzata dalla felicità individuale e dal progresso di tutta l’umanità.

Gli illuministi sottopongono inoltre all’esame della ragione anche le dottrine religiose. Ciò che vi è di ragionevole in esse deve essere conservato, mentre tutto il resto va respinto come frutto della superstizione. Nell’Età dei Lumi nasce così una nuova forma di religiosità, chiamata deismo. Il deismo si basa su un unico principio, che può essere condiviso dai seguaci di qualsiasi credo: la fede in un creatore dell’Universo, buono e giusto.

 

Di conseguenza, gli illuministi lottano per affermare il principio della tolleranza. In base a questo principio, sia le autorità ecclesiastiche sia i sovrani devono smettere di controllare le coscienze dei sudditi e di punire quelli che non aderiscono alla fede ufficiale. Uomini e donne con opinioni diverse in materia di fede possono convivere pacificamente gli uni accanto agli altri.

Le nuove scienze del Secolo dei Lumi

L’Illuminismo favorì l’affermazione di una concezione laica della storia e grandi progressi si ebbero nelle scienze naturali.

Nacque l’economia politica, grazie all’opera dei fisiocratici francesi – che individuarono nell’agricoltura l’attività economica fondamentale – e di Adam Smith.

Al centro dell’analisi di Smith stanno i concetti di lavoro produttivo e di divisione del lavoro, oltre alla convinzione che il libero agire dell’individuo contribuisca al benessere collettivo. Smith è anche considerato il padre del liberismo che affida al mercato il compito di regolare l’attività economica.

Come si diffondono le idee illuministe?

Le idee illuministe ebbero una straordinaria diffusione grazie all’attività di molti intellettuali e all’utilizzo di nuovi strumenti di divulgazione. Tra questi, due furono particolarmente importanti: i quotidiani, nati e diffusi in Europa per la prima volta nel 700, che permettevano di informare rapidamente molte persone; l’Enciclopedia, una grandiosa opera in cui venne concentrato tutto il sapere universale. Essa contribuì potentemente alla divulgazione delle nuove idee e del sapere.

Gli Illuministi italiani

In Italia il Secolo dei Lumi comprende il periodo che va dalla pace di Aquisgrana (1748) fino agli ultimi anni del secolo Settecento (700).

I due principali centri del pensiero illuminsta in Italia sono Milano e Napoli.

Grande diffusione hanno i trattati di argomento politico e sociale, come ad esempio Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria (1738-1794). In quest’opera per la prima volta si sostiene la necessità di abolire la pena di morte e la tortura e si assegna alla pena una finalità non solo punitiva, ma di recupero del reo alla società civile.

Inoltre, anche generi tradizionali, come la poesia e il teatro, diventano strumento di promozione sociale, civile e morale.

Gli autori italiani che nel Settecento interpretano le nuove idee dell’Illuminismo sono Giuseppe Parini, Vittorio Alfieri e il commediografo Carlo Goldoni, cui si deve la riforma del teatro italiano.