Notte stellata sul Rodano, Van Gogh, analisi

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Notte stellata sul Rodano
Notte stellata sul Rodano, Vincent van Gogh, 1888; Parigi, Museo d'Orsay

Notte stellata sul Rodano è una delle opere più celebri di Vincent Van Gogh (1853-1890). Realizzata nel 1888, l’opera si trova attualmente nel Musée d’Orsay di Parigi, in Francia.

Notte stellata sul Rodano Van Gogh – analisi

In essa ha riprodotto il paesaggio notturno della città di Arles, in riva al Rodano, nel sud della Francia.

Alla naturalezza delle stelle si oppone la luce artificiale dei lampioni a gas del lungofiume di Arles, che proiettano sull’acqua fasci luminosi netti e violenti. Per contrasto, tuttavia, queste rifrazioni non fanno altro che esaltare la volta celeste.

Le stelle (nel cielo si scorge la costellazione dell’Orsa Maggiore) e le luci della città si riflettono nelle acque limpide del fiume, dando all’opera una luminosità unica ma al tempo stesso segna con nettezza la “distanza” fra cielo e terra.

Il senso di mistero, che deriva dall’opera, tuttavia non produce turbamento. Tutto, infatti, sembra calmo e sereno, come la coppia di innamorati che appaiono sereni e tranquilli mentre passeggiano a braccetto vicino al fiume.

La tonalità dominante è il blu in varie sfumature. Le luci della città brillano di un arancio intenso e si riflettono nell’acqua. Le stelle risplendono come pietre preziose.

Notte stellata sul Rodano non deve essere confusa con l’altro celebre dipinto di Van Gogh, Notte stellata. Le stelle infatti affascinavano molto Van Gogh, che in una lettera al fratello Theo racconta che spesso usciva all’aperto di notte per ammirarle e dipingerle.