Statua della Libertà all'entrata del porto del fiume Hudson
La Statua della Libertà all'entrata del porto del fiume Hudson

La costruzione della celebre Statua della Libertà di New York, simbolo universale di Libertà e Democrazia, prese avvio da un’idea di Édouard De Laboulaye, uno storico francese estimatore dell’assetto istituzionale e politico degli Stati Uniti d’America.

La Francia, secondo Laboulaye, avrebbe potuto regalare agli Stati Uniti un monumento attraverso una pubblica sottoscrizione per ricordare i rapporti intercorsi tra i due paesi durante la rivoluzione americana. Per la raccolta dei fondi necessari e per sovrintendere alla costruzione della Statua della Libertà venne istituito un comitato franco-americano.

Il francese Frédéric-Auguste Bartholdi (1834-1904) disegnò una gigantesca statua da porre all’ingresso del porto sul fiume Hudson. L’enorme figura femminile da lui pensata con il braccio alzato con una fiaccola doveva avere la funzione di faro.

Una struttura così imponente richiedeva il contributo di un ingegnere come Gustave Eiffel, l’autore dell’omonima Torre. Gustave Eiffel si occupò di creare un sistema in ferro, anche percorribile, sul quale venne modellata la figura femminile. La Statua della Libertà (alta 46 metri ma con il basamento arriva a 93 metri di altezza) rappresenta dunque una donna che indossa una lungo abito e con orgoglio impugna una torcia (simbolo dell’eterna fiamma della Libertà), mentre con l’altra mano regge un libro datato “4 luglio 1776” (Giorno dell’Indipendenza americana), ai piedi della Statua vi sono delle catene spezzate (simbolo della libertà dal dispotico potere della monarchia) e in testa è posta una corona con sette punte, volte a rappresentare i sette mari e i sette continenti.

La Statua della Libertà giunse a New York il 17 giugno 1884, smontata in 214 casse. Nel frattempo su progetto di Richard Morris Hunt (1827-95), veniva completato il basamento che l’avrebbe accolta. Il 5 agosto 1884 venne posta la prima pietra.

La Statua della Libertà fu inaugurata il 28 ottobre 1886 dal presidente degli Stati Uniti Grover Cleveland.