Aggettivi dimostrativi: come si usano

Gli aggettivi dimostrativi indicano la posizione nello spazio e nel tempo di qualcosa o qualcuno rispetto a chi parla e a chi ascolta.

Sono tutti variabili nel genere e nel numero:

aggettivi dimostrativi maschile singolare: questo, codesto, quello, quell’, quel;

aggettivi dimostrativi femminile singolare: questa, codesta, quella, quell’;

aggettivi dimostrativi maschile plurale: questi, codesti, quegli, quei;

aggettivi dimostrativi femminile plurale: queste, codeste, quelle.

Attenzione!

  • L’aggettivo codesto attualmente è poco usato ed è sostituito da quello. Rimane ancora vivo nell’uso in Toscana e nel linguaggio burocratico: Il sottoscritto Luigi Rossi, avendo inoltrato domanda di rimborso presso codesto ufficio
  • L’aggettivo quello ha forme diverse a seconda dell’iniziale del nome che lo segue. Si comporta come gli articoli determinativi il, lo, la, i, gli, le: quello sport, quel palazzo, quell’armadio, quella luce, quell’orma, quegli sport, quei palazzi, quelle luci, quelle orme.
  • Affini ai dimostrativi sono gli aggettivi identificativi stesso e medesimo. Variabili nel genere e nel numero, significano “uguale, identico”: Paola e Luca frequentano la stessa scuola; Nonno Mario ripete sempre le stesse cose.
    Stesso e medesimo vengono usati anche per rafforzare un nome o un pronome personale. In questo caso si pongono preferibilmente dopo il nome o il pronome e significano “perfino, proprio lui, lui in persona”: Il preside stesso (= il preside in persona) ha consegnato le medaglie; Io stessa (= perfino io) ammetto di aver sbagliato.
  • Tale è un aggettivo indefinito, ma può essere considerato aggettivo dimostrativo quando significa questo, quello, di questo tipo, di questa natura.
    Non mi aspettavo una tale partecipazione (= questa partecipazione, di questo tipo)
    Chi ti ha dato tali informazioni, ha sbagliato (= queste informazioni)
    Non ho mai sentito un tale frastuono (= un frastuono di questa natura)