Caricatura, il Terzo stato (qui rappresentato dal contadino) porta sulle spalle il nobile e il prete, che mantiene col suo lavoro e le sue tasse

Francia, 20 giugno 1789: i rappresentanti del Terzo stato (borghesia e popolo), in una palestra dove si giocava alla pallacorda (uno sport simile al tennis) avevano giurato di non separarsi prima di aver dato una Costituzione parlamentare alla Francia (Giuramento della pallacorda).

A questo scopo, il 9 luglio 1789 quegli stessi rappresentanti si proclamarono “Assemblea nazionale costituente” (francese), sulla quale il re Luigi XVI non aveva alcun potere.


Questo gesto rivoluzionario spaventò il re, che prese due decisioni in contrasto tra loro: da una parte ordinò ai nobili e al clero di riconoscere l’Assemblea nazionale costituente prendendo parte alle sue riunioni; dall’altra richiamò a Versailles 2000 soldati dimostrando di essere pronto a scioglierla con la forza.